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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:03
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Biancavilla

Le lezione di onestà di Gioele e Nicolò: trovano portafoglio e lo riconsegnano

Gioele Petralia e Nicolò Cusmano, 10 anni, restituiscono un portafoglio trovato per strada: il sindaco li riceve e li ringrazia come esempio di onestà e senso civico

25 Marzo 2026, 21:45

21:51

Le lezione di onestà di Gioele e Nicolò: trovano portafoglio e lo riconsegnano

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In una mattina che sembrava come tante, la normalità di una passeggiata si è trasformata in una bellissima lezione di civiltà. Protagonisti della vicenda sono due giovanissimi cittadini, Gioele Petralia e Nicolò Cusmano, entrambi di 10 anni e alunni della quinta elementare della scuola "Bruno" di Biancavilla.

Sono stati loro, martedì, mentre passeggiavano lungo Viale dei Fiori, a ritrovare in strada un portafoglio contenente denaro, carte di credito e documenti personali. Senza un attimo di esitazione, non si sono lasciati incuriosire dal contenuto e hanno scelto di consegnarlo integro al Comando di polizia municipale, dimostrando un senso civico e una maturità davvero ammirevoli.

Nel pomeriggio, il sindaco Antonio Bonanno ha ricevuto Gioele e Nicolò a Palazzo di Città, accompagnati dai genitori, per esprimere loro il ringraziamento personale e quello dell’intera amministrazione comunale.

«Sapete qual è una delle sensazioni più belle per un sindaco? È assaporare il piacere dell'onestà. Quella pulita, spontanea - ha dichiarato il primo cittadino Bonanno - che ho avuto la fortuna di vedere grazie a Gioele e Nicolò. Entrambi hanno compiuto un gesto che può sembrare piccolo, ma che in realtà è grandissimo. Perché dentro ci sono valori fondamentali: l'onestà, il rispetto degli altri, il senso civico. Questi valori non si insegnano solo a parole. Si vivono. Si trasmettono ogni giorno, in famiglia, con l'esempio. Loro hanno dimostrato che si può scegliere il bene, sempre, anche quando nessuno guarda. A nome di tutti, esprimo loro la mia più profonda gratitudine e il mio orgoglio. Dietro il loro gesto c'è un modo di essere. E quel modo di essere, ragazzi, è il futuro che vogliamo per la nostra città».