Giarre
Liberato l'alveo del Continella, ma resta l'incognita “imbuto”
La Protezione civile regionale ha rimosso la vegetazione che ostruiva il corso d'acqua
Per lunghi decenni il greto del torrente Continella è rimasto nascosto dalla folta vegetazione e sommerso da oltre 4 metri di terriccio. Si sono conclusi gli importanti interventi di messa in sicurezza idraulica nella frazione di Santa Maria la Strada, un’operazione complessa che ha permesso di liberare l’alveo da una coltre di vegetazione e detriti. L'opera, frutto di una progettualità del Genio civile e finanziata con 500mila euro dalla Protezione civile regionale, rappresenta un passo fondamentale per la mitigazione del rischio idrogeologico in un’area storicamente vulnerabile.
I lavori, avviati lo scorso ottobre, hanno interessato oltre un chilometro di percorso del torrente, che sfocia a mare in località Sant'Anna di Mascali. Per proteggere l'abitato e le infrastrutture, sono state realizzate bocche di lupo a ridosso degli insediamenti di via Ariosto e batterie di caditoie e griglie lungo la Strada provinciale Giarre-Nunziata e nei pressi di via Cutùla, per intercettare i flussi idrici che, in occasione di eventi meteorici intensi, si riversano violentemente sulle strade. Nonostante l’efficacia della risagomatura dell’alveo, il Genio civile ha dovuto fare i conti con i limiti dell'antropizzazione selvaggia del passato.
Proprio a ridosso della Statale 114, è emerso un pericoloso effetto imbuto: un restringimento della sezione idraulica causato da un’abitazione costruita oltre settant’anni fa. Strozzatura che, quindi, non potrà essere eliminata e continuerà a rappresentare un punto critico: in caso di piene eccezionali, la portata del torrente potrebbe non essere smaltita correttamente, mantenendo vivo un margine di rischio per il territorio circostante. Durante la bonifica sono stati individuati scarichi fognari che continuano a riversarsi nel torrente, con evidenti ripercussioni igienico-sanitarie.
In via Ariosto, in corrispondenza del ponte sul Continella, è necessario assumere determinazioni sul transito dei mezzi pesanti per potenziali pericoli di crollo. In questo senso è opportuno un intervento del Comune per i tratti di torrente di propria competenza e dell’Autorità di bacino, per un accurato monitoraggio del Continella.