I 20 anni di I Love Sicilia, le celebrazioni a palazzo dei Normanni e a villa Tasca
Vent'anni di I Love Sicilia: confronto pubblico a Palazzo dei Normanni su identità, impresa e rigenerazione, con l'ingresso della rivista nell'archivio della Biblioteca dell'Ars e crediti formativi per i giornalisti.
Nel 2026 il magazine I Love Sicilia celebra vent’anni di attività editoriale con un appuntamento pubblico che vuole essere insieme momento di riflessione, confronto e responsabilità civile.
L’evento “I Love Sicilia, 20 anni di visioni. Un Manifesto per il futuro”, in programma il 26 marzo 2026 dalle 16 alle 19 presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, nasce come un atto culturale che va oltre la celebrazione di una ricorrenza editoriale.
La scelta della sede istituzionale è strettamente legata a un passaggio simbolico e concreto: l’ufficializzazione dell’ingresso della rivista nell’archivio di consultazione della Biblioteca dell’Ars, un riconoscimento che testimonia il valore documentale e culturale del lavoro svolto dal magazine nel raccontare, nel corso di due decenni, le trasformazioni della Sicilia contemporanea.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio della Commissione Biblioteca dell’Ars, è pensata come spazio di dialogo tra istituzioni, mondo dell’informazione, accademia, impresa e amministrazione locale e verrà strutturata come un talk, moderato dalla direttrice editoriale Michela Giuffrida, con ospiti e pubblico su invito.
La giornata si articolerà attraverso tre diversi focus tematici, nel corso dei quali si alterneranno vari relatori. Il primo panel riguarderà il tema “Identità, legalità e narrazione pubblica”, il secondo tratterà il tema “Impresa, sistema, rappresentanza”, il terzo affronterà l'argomento legato alla “Rigenerazione e qualità della vita”.
Per il mondo dell’informazione e per i giornalisti, l’iniziativa rappresenta anche un’occasione di riflessione sul ruolo del giornalismo nella costruzione della narrazione pubblica dei territori, sulla responsabilità della comunicazione e sulla capacità dell’informazione di incidere sui processi culturali e sociali, offrendo strumenti di analisi e chiavi interpretative utili per comprendere e raccontare le trasformazioni della Sicilia contemporanea. Per i giornalisti, in particolare, il talk darà anche diritto a crediti formativi.