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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:46
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la storia

Dall'inferno alla rinascita: "Ero su un ponte pronto a saltare, poi ho capito che il vero sballo è vivere"

Il racconto senza filtri di Andrea Ruoppolo: "La droga è una trappola, mi stavo distruggendo"

25 Marzo 2026, 20:11

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Dall'inferno alla rinascita: "Ero su un ponte pronto a saltare, poi ho capito che il vero sballo  è vivere"

Andrea Ruoppolo

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All’età vostra sono entrato nella trappola della droga. Pensavo fosse un gioco, una via per sentirmi accettato. In realtà stavo distruggendo tutto: me stesso e chi mi voleva bene.

Andrea Ruoppolo, originario di Agrigento, oggi è un uomo diverso. Padre di famiglia e volontario impegnato nel sociale, porta nelle scuole la sua storia per mettere in guardia i più giovani da un pericolo che spesso si presenta in modo subdolo.

Cresciuto in una famiglia benestante, Andrea racconta di non aver mai avuto mancanze materiali: "Avevo tutto: una casa, una famiglia presente, lo sport, la chiesa. Ma dentro di me c’era fragilità. A scuola sono stato bullizzato e, per reagire, ho iniziato a frequentare le persone sbagliate".

Da lì, il primo contatto con la droga: "Uno spinello, poi un altro. In poco tempo non ero più io. Per comprare la droga ho iniziato a rubare in casa, poi a fare scippi e infine a spacciare".

Il passo verso un coinvolgimento sempre più profondo è stato inevitabile: "Sono passato da consumatore a pusher, fino a gestire lo spaccio. Pensavo di avere il controllo, ma ero solo un ingranaggio". La sua vita diventa un susseguirsi di eccessi, violenza e perdita: "Ho perso amici, ho visto la morte da vicino. Il mio corpo era segnato, la mia mente distrutta". Fino al momento più buio: il tentativo di farla finita. "Ero su un ponte, pronto a saltare. Qualcuno mi ha fermato. Quel giorno ho capito che dovevo cambiare".

Inizia così il percorso di recupero: "È stato durissimo. Isolamento, regole, sofferenza. Ma lì ho ritrovato me stesso". Fondamentale l’incontro con una comunità che lo ha aiutato a ricostruire la propria vita passo dopo passo.

Oggi Andrea guarda al passato con consapevolezza: "Porto addosso i segni di quei anni: cicatrici, problemi di salute. Ma porto anche una nuova forza".

La sua rinascita passa attraverso la famiglia: "Sono felice. Ho una moglie che mi ha sostenuto e figli. Ogni giorno li accompagno a scuola ed è lì che capisco quanto sia preziosa la vita". Proprio per loro, e per tutti i ragazzi, Andrea ha scelto di testimoniare: "Vado nelle scuole perché voglio evitare che altri facciano i miei errori. La droga non è divertimento: è distruzione". Il suo messaggio è diretto, senza filtri: "State lontani da tutto ciò che può rovinarvi. Il vero sballo è vivere: fare sport, stare con gli amici, inseguire i propri sogni".

Una testimonianza forte, autentica, che colpisce e fa riflettere. Perché dietro ogni storia come quella di Andrea non c’è solo una caduta, ma anche la possibilità di rialzarsi e ricominciare. Ruoppolo, volontario di Mondo X di Peppuccio Bongiorno, ha portato la sua testimonianza intervenendo questa mattina al secondo incontro sulle droghe organizzato dal Comune di Favara, assessorato alle Politiche Sociali, in collaborazione con le istituzioni scolastiche del territorio. L'evento si è svolto all'Istituto comprensivo "Andrea Camilleri", plesso "Gaetano Guarino" diretto dalla dirigente Rosetta Morreale.

L'incontro è stato arricchito anche dai saluti di fra' Carmelo D'Antoni del convento francescano, e Giusy Stuto dell'Area Madre Teresa del Consiglio pastorale cittadino, e dagli assessori comunali Carmen Lo Presti e Vincenzo Cassaro, che hanno sottolineato l'importanza di eventi di questo tipo, fondamentali per sensibilizzare i giovani alle scelte consapevoli.

Ha suscitato interesse l'intervento del comandante della Tenenza di Favara Paolino Scibetta che ha evidenziato come la droga oggi entri tra i giovani attraverso canali sempre più subdoli, come ad esempio i palloncini gonfiati con elio contenenti sostanze stupefacenti. “Dite no con forza, allontanatevi dalle cattive compagnie, perché una volta che inizi, il futuro si oscura”, ha ammonito Scibetta, sottolineando l'importanza di non cedere alle tentazioni.

La dirigente scolastica Rosetta Morreale ha commentato: “I miei alunni hanno mostrato un interesse vivo e consapevole sull'argomento. Abbiamo utilizzato un linguaggio diretto e attuale, vicino alla loro realtà, per far capire che ogni scelta ha un peso sul futuro. Ognuno delle fare un capolavoro della propria vita”.