Manutenzioni
L’incuria dimenticata del Borgo a Catania. «Da mesi scrivo lettere al Comune»
Dalle pessime condizioni di piazza Badiella alla fontana di Cerere spenta da mesi, le denunce di un cittadino
In una città in perenne emergenza rifiuti - solo pochi giorni fa l’annuncio di altre tre discariche abusive sequestrate - piena di edifici abbandonati a rischio crollo, e dove si è anche tornato a sparare, i problemi quotidiani dei cittadini rischiano di restare sullo sfondo. Uno stato di cose che non sta bene a Enzo Lemmo, residente nella zona del Borgo, che denuncia l’incuria del rione. A iniziare dalla “piazza Badiella” creata da tre lustri all’angolo tra via Etnea e via Empedocle proprio davanti alla ex Badia delle Verginelle del Borgo, da cui prende nome.
«Per decenni - racconta Lemmo - qui c’è stato un distributore di benzina, poi dismesso. All’inizio degli anni 2000 quest’area era adibita al parcheggio selvaggio, per poi, anche su mia insistenza, diventare un piccolo parco con verde e panchine per i residenti. Che ora però è da tempo in pessimo stato». Da mesi scrive al Comune per avere risposte sulla manutenzione assente, con le aiuole piene di erbacce e rifiuti «l’ultimo scerbamento risale alla primavera del 2025, mentre lo spazzamento è fatto, male, una volta a settimana».

Piazza Badiella tra via Etnea e via Empedocle
Le risposte, però, non arrivano, nonostante tantissime segnalazioni al Comune. Lemmo fa un rapido elenco delle missive: «Ho scritto il 6 settembre 2025, e poi il 6 ottobre, il 3 novembre, e poi nel 2026 il 28 e il 30 gennaio e il 2, il 19 e il 27 febbraio», riassume. E nelle sue segnalazioni ha aggiunto tante altre «dimenticanze». «Sono state fatte almeno tre riforestazioni in tutta la città negli ultimi anni, ma questo punto non è mai stato attenzionato. Dovevano essere messi degli alberi, cosa mai fatta, e qui si resta con queste piante maltenute e le panchine al sole. La fontanella invece è senza un rubinetto da tempo immemore»: Lemmo la indica proprio mentre gli unici esseri viventi ad usufruirne sono una decina di piccioni. Spostandosi in piazza Cavour (Borgo), l’attivissimo cittadino fa notare come «la fontana di Cerere al centro della piazza sia stata “spenta” a fine gennaio in vista della Festa di Sant’Agata, e mai più riaccesa. Inoltre lungo le strade ci sono ancora i cartelli appiccicati sulla segnaletica verticale che avvertono del “pericolo cera” e del divieto di sosta proprio per Sant’Agata. Forse li stanno lasciando per l’anno prossimo?».
Anche la segnaletica verticale è un punto dolente, con molti cartelli che, anche per via del ciclone Harry di gennaio, sono pericolanti. Un altro pericolo lo segnala poi nel tratto di via Empedocle che da piazza Cavour sale per via Etnea: «Si sta formando una voragine sulla strada, anche questa segnalata più volte, senza risposta. Temo che il problema non sia semplice manutenzione stradale però, dato che sottoterra c’è un complesso sistema di acque. Andrebbe verificato». La sua attenzione si sposta poi su altri tre punti, ovvero via Furnari, largo Carmelo Mendola e via Caronda. «Lo spiazzo di via Furnari è in totale abbandono, le panchine sono state distrutte tempo fa e ora l’area verde è degradata», segnala, mentre in Largo Mendola, al termine di via San Nicolò al Borgo, «ci sono persino alberi caduti e mai raccolti». Spostandoci in via Caronda invece «ci sono lunghi tratti dove il marciapiede è divelto da tempo, e la fontana di fronte la chiesa della Mercede è non funzionante».

Tante segnalazioni, certamente meno «gravi» rispetto alle tante emergenze della città. Ma Lemmo fa una considerazione che lascia il «benaltrismo» al suo posto: «Intervenire è un dovere dell’Amministrazione. E so che non può intervenire direttamente il sindaco, persona per bene che ho avuto modo di incontrare a Cittàinsieme recentemente. Lì gli ho consegnato una lettera chiedendo di potare un albero pericoloso sempre in via Empedocle, una richiesta che facevo da mesi agli uffici. Dopo questo incontro pochi giorni dopo l’intervento è stato fatto. Ma non è una procedura che può funzionare».