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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:16
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L'allarme

Disagio giovanile, a Catania «300mila euro per tre ricoveri fuori regione»: la denuncia

L'allarme della Fismu e di undici deputati dell'Ars sulla paralisi dell'assistenza psichiatrica in Sicilia orientale: pazienti costretti a migrare al Nord, mentre l'assegnazione di 25 nuovi posti letto è bloccata da tre anni

26 Marzo 2026, 07:46

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Disagio giovanile, a Catania «300mila euro per tre ricoveri fuori regione»: la denuncia

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Trecentomila euro spesi in un solo anno dall'Azienda Sanitaria Provinciale di Catania per garantire il ricovero di appena tre adolescenti in strutture fuori regione. È questo il dato emblematico che riassume il dramma dell'assistenza socio-sanitaria per il disagio psichico giovanile nella Sicilia orientale, un'emergenza segnata da continui sprechi economici e dolorosi viaggi della speranza verso il Nord Italia. A denunciare il caso è il Centro studi della Federazione italiana sindacale medici uniti (Fismu), che, in seguito a un'interpellanza firmata da undici deputati dell'Ars e a una nota di protesta di Confcooperative, denuncia la totale inadeguatezza delle risposte fornite dall'amministrazione regionale. La carenza di strutture sul territorio costringe infatti a deviare l'assistenza verso altre zone d'Italia, con ripercussioni pesantissime sulle casse pubbliche e sulla stabilità delle famiglie.

Salvo Calì, presidente del Centro Studi Fismu, commenta amaramente l'immobilismo istituzionale: «Sembra una commedia all’italiana, se non fosse che la situazione è drammatica, visto che sono in gioco le vite di giovani con seri problemi». Calì sottolinea come le patologie tra gli adolescenti siano in costante e allarmante aumento, con un picco post-pandemico di ansia, depressione, disturbi alimentari e autolesionismo. A questo si unisce il crescente allarme per i disagi psichici legati all'abuso di sostanze come il crack, recentemente evidenziato anche dal presidente della Corte d'appello di Palermo, Matteo Frasca. «La questione degli adolescenti con disturbi psicopatologici si inscrive nel più ampio capitolo delle problematiche legate al disagio minorile ed è all’interno di questa drammatica situazione, nella quale la Sicilia ha un triste primato, che questa vicenda risulta ancor più grave», ha precisato il presidente.

Stima dei costi: per i "fuori regione" sono oltre il 30% in più

Nonostante l'urgenza di interventi tempestivi, Fismu sottolinea come la programmazione sanitaria sia ferma al 2012. E con differenze tra un lato e l'altro dell'Isola: mentre la Sicilia occidentale dispone già di venticinque posti letto a gestione privata, un piano analogo per la parte orientale dell'Isola è inspiegabilmente bloccato. Da oltre sei mesi un'apposita commissione ha concluso i lavori e stilato la graduatoria per attivare venticinque nuovi posti in strutture già pronte e disponibili, ma a distanza di tre anni dall'emanazione del bando originario, la Regione non ha ancora firmato il decreto di approvazione. Una vera paralisi burocratica: «Immaginate le famiglie costrette a inseguire i propri figli in strutture della Toscana o della Lombardia», sottolinea Calì, invitando infine a riflettere sull'impatto economico di tali inefficienze e chiedendo di valutare «il piano dei costi, o meglio degli sprechi: considerate il risparmio certo sulle onerose rette pagate dalle rispettive Asp per i ricoveri extra regione».