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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:16
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Il caso

Caltanissetta, rapina a una tabaccheria: la Polizia di Stato ha tratto in arresto un quarantenne

L’uomo dopo essere entrato nell'attività del centro storico con il volto travisato, si è impossessato di circa duemila euro, dandosi poi a precipitosa fuga

26 Marzo 2026, 08:17

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Caltanissetta, rapina a una tabaccheria: la Polizia di Stato ha tratto in arresto un quarantenne

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La Polizia di Stato di Caltanissetta ha arrestato un quarantenne con precedenti penali in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale nisseno su richiesta della Procura della Repubblica, per il reato di rapina aggravata, secondo la prospettazione accusatoria.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sera del 20 febbraio l’uomo è entrato in una tabaccheria di corso Umberto I, a Caltanissetta, con il capo chino e il volto parzialmente celato dal cappuccio del giubbotto.

Avvicinatosi alla cassa, ha asportato circa duemila euro.

La titolare, spaventata dalla rapidità dell’azione, è uscita dal negozio, ha chiuso la porta e ha tentato di richiamare l’attenzione dei passanti.

Dopo aver afferrato il denaro, il quarantenne ha cercato di allontanarsi, spingendo la donna con la porta che lei provava a tenere serrata per impedirgli la fuga. Superata la resistenza della commerciante, si è dileguato precipitosamente.

Sul posto è intervenuta nell’immediatezza una Volante della Polizia, che ha raccolto la denuncia della titolare.

Le successive indagini della Squadra Mobile, condotte anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina, hanno consentito di ricostruire l’itinerario di fuga e di identificare il presunto autore nell’odierno arrestato.

Nel corso della fuga, per eludere eventuali controlli, l’uomo avrebbe indossato un giubbotto scuro, diverso da quello chiaro utilizzato durante la rapina.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto alla casa circondariale di Caltanissetta, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

La responsabilità dell’indagato, nel rispetto del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo con sentenza definitiva.