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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 14:54
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Lo sfregio

Vandalizzata a Catania la panchina tricolore dedicata ai martiri delle foibe

Divelta la targa commemorativa in piazza Cavour a pochi giorni dall'inaugurazione, come denunciato dal consigliere di municipalità Caramagno. Sdegno del senatore Pogliese e del Comitato 10 Febbraio

26 Marzo 2026, 12:00

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Vandalizzata a Catania la panchina tricolore dedicata ai martiri delle foibe

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A Catania, in piazza Cavour (Borgo) è stata vandalizzata la panchina tricolore dedicata alla memoria dei martiri delle foibe e degli esuli istriano-dalmati e giuliani. L'arredo urbano era stato inaugurato appena una settimana fa, grazie a un'iniziativa portata avanti dal coordinamento cittadino di Fratelli d'Italia in stretta collaborazione con il Comitato 10 Febbraio. Ignoti hanno colpito il simbolo commemorativo, rimuovendone e asportandone la targhetta identificativa.

A denunciare pubblicamente il gesto è Giuseppe Caramagno, consigliere del III municipio, che sottolinea la volontà di non cedere a questi atti di vandalismo ripristinando al più presto l'opera: “Parliamo di uno sfregio alla memoria – afferma il consigliere del III municipio Giuseppe Caramagno - una cosa assurda che arreca dolore non solo a tutta la nostra comunità ma a tutte quelle persone che amano l'Italia e vogliono la verità storica. Lo scorso 13 marzo abbiamo inaugurato in piazza Cavour un simbolo mirato a tenere in vita la memoria dei martiri delle foibe e degli esuli istriani dalmati e giuliani. Oggi – prosegue Caramagno - ignoti hanno asportato la targhetta identificativa e vandalizzato la panchina. Questo probabilmente dimostra che c'è ancora qualcuno che si ostina a negare la storia e non riconosce il martirio e l'esilio dei nostri connazionali avvenuto a confine con la ex Jugoslavia tra il 1943 e il 1945. Noi comunque non ci rassegniamo e continueremo a batterci, in tutte le sedi e in tutte le istituzioni, affinché la memoria storica di nostri connazionali rimanga ancora viva. Non vogliamo darla vinta a questi soggetti e pertanto rimetteremo nuovamente la targhetta identificativa e risistemeremo la panchina in onore dei nostri connazionali”.

Profonda indignazione è stata espressa anche dal Comitato 10 Febbraio di Catania per bocca del suo responsabile, Roberto Argenti. Quest'ultimo ha rimarcato come la rimozione della targa non colpisca un semplice oggetto, ma ferisca la dignità della comunità, rappresentando un gesto inaccettabile che offende il ricordo che essa custodisce. Tuttavia, Catania ha sempre mostrato attenzione verso la memoria storica: per questo motivo la targa sarà apposta nuovamente, a testimonianza tangibile che i valori del rispetto e del ricordo non possono essere cancellati.

Sull'episodio avvenuto nel quartiere Borgo è intervenuto anche Salvo Pogliese, Senatore di Fratelli d’Italia ed ex sindaco di Catania, condannando l'accaduto e riflettendo sulla necessità di educare al senso civico: "Apprendo con profonda amarezza del danneggiamento della panchina tricolore in Piazza Cavour e, in particolare, della rimozione della targa commemorativa dedicata ai Martiri delle Foibe e agli esuli istriano-dalmati".

Il Senatore ha poi precisato il peso simbolico del danno: "Si tratta di un atto che colpisce non solo un arredo urbano appena riqualificato, meno di due settimane fa, ma un simbolo di memoria nazionale che avevamo voluto per rendere omaggio a una pagina dolorosa della nostra storia. Vedere rimosso il ricordo di tanti connazionali che hanno sofferto il dramma dell'esodo e dei massacri nelle foibe è una ferita al senso civico e alla cultura del rispetto che dovrebbe appartenere a ogni cittadino."

Concludendo il suo intervento, Pogliese ha lanciato un forte messaggio contro ogni forma di intolleranza: "Episodi del genere – prosegue il Senatore – dimostrano quanto sia ancora necessario lavorare per una memoria condivisa e per il rispetto dei simboli che uniscono la nostra comunità. La violenza e l'intolleranza, anche quando si manifestano attraverso piccoli gesti di vandalismo, non sono mai la risposta e non rendono onore a una città come Catania."