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Aeroporto di Palermo: per l'estate record di 105 rotte verso 28 Paesi e l'obiettivo storico di 10 milioni di passeggeri nel 2026
Gli investimenti al Falcone Borsellino
L'aeroporto internazionale "Falcone Borsellino" di Palermo si proietta verso un 2026 da record, puntando a superare la soglia psicologica dei 10 milioni di passeggeri. I dati presentati da Gesap, la società di gestione dello scalo, delineano una stagione estiva (al via il 27 marzo) caratterizzata da una decisa spinta all'internazionalizzazione e da un potenziamento strutturale dell'offerta.
Saranno 105 le destinazioni collegate allo scalo palermitano, distribuite su 28 Paesi: un network composto da 25 rotte nazionali, 78 internazionali e 2 intercontinentali. A operare i voli saranno 37 compagnie aeree, tra cui tre novità assolute per la pista palermitana: Jet2, Wizz Air e KM Malta Airlines. Proprio Wizz Air ha recentemente stabilito a Palermo la sua base operativa, portando a cinque il numero totale di basi presenti nello scalo, insieme a Ryanair (leader con 47 destinazioni), Volotea, Ita e Aeroitalia.
Le previsioni per i prossimi mesi indicano una crescita robusta in tutti i segmenti: i voli totali aumenteranno del 12 per cento, con un picco del 26 per cento per i collegamenti internazionali. Parallelamente, la capacità dei posti messi in vendita crescerà del 14 per cento, sfiorando gli 8,7 milioni di sedili disponibili.
«Lo scalo non è più soltanto un punto di transito, ma una vera piattaforma strategica per lo sviluppo economico e turistico della Sicilia», ha dichiarato Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap. L'obiettivo dichiarato è quello di consolidare la posizione dell'aeroporto, che nel 2025 ha già raggiunto i 9,2 milioni di passeggeri (con un incremento del 10 per cento), confermandosi come il nono scalo in Italia e il 47esimo in Europa per volume di traffico.
Il piano di sviluppo è supportato da una strategia di investimenti imponente: Gesap ha infatti messo in campo 252 milioni di euro per trasformare l'aerostazione in un hub competitivo a livello continentale. Un percorso sostenuto con favore anche dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha definito l'ampliamento dell'offerta un «risultato strategico che rafforza il ruolo della città come porta d’accesso al Mediterraneo».
I primi segnali del 2026 sono già positivi: nei mesi d'esordio dell'anno, il traffico passeggeri è cresciuto del 5,5 per cento, con un indice di connettività in aumento del 10,5 per cento e una media di 152 passeggeri per ogni volo.