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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 16:44
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Calcio e tribunale

Siracusa sull'orlo: -5 oggi (11 in totale), offerta della nuova cordata a 1 euro e ombre legali

Penalizzazione che complica la salvezza, offerta simbolica del gruppo rappresentato da Elicona con assunzione di debiti e contenziosi legali che mettono a rischio la continuità societaria

26 Marzo 2026, 16:36

16:41

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Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto oggi al Siracusa Calcio una penalizzazione di 5 punti: la decisione, attesa dai tifosi, fa scivolare gli aretusei all’ultimo posto del girone C di Serie C, a una sola lunghezza dal penultimo Foggia. L’ulteriore decurtazione (11 punti totali di penalizzazione) complica sensibilmente la posizione sportiva della squadra, ridisegnando la lotta salvezza a poche giornate dal termine.

Sul fronte societario, nella stessa mattinata è arrivata la mossa più significativa: il gruppo rappresentato dall’imprenditore siracusano Lino Elicona ha ufficialmente presentato un’offerta per l’acquisto della società al presidente Alessandro Ricci. L’offerta prevede un prezzo simbolico di 1 euro e l’assunzione di una posizione debitoria massima pari a 2,5 milioni di euro. Le parti hanno concordato che l’atto definitivo di cessione dovrà essere stipulato per atto notarile entro e non oltre il 31 marzo.

Il trasferimento delle quote sarà subordinato al verificarsi simultaneo di tre condizioni: il pagamento del prezzo, il rilascio delle dichiarazioni e rinunce previste dall’accordo e la consegna completa della documentazione societaria. Si tratta di passaggi formali ma vincolanti che determineranno i tempi effettivi del cambio di proprietà.

La palla passa ora al presidente Ricci, che sempre nella mattinata aveva subito un nuovo deferimento ma mostrato apertura all’ipotesi di cessione attraverso una nota del Consiglio di amministrazione. La firma dell’accordo, se confermata, potrebbe rappresentare una svolta per la gestione economica e sportiva del club, ma resta cruciale verificare che tutte le garanzie richieste vengano rispettate entro la scadenza fissata.

Sul piano sportivo la squadra dovrà reagire immediatamente: la classifica compressa impone risultati concreti e una gestione serena dell’emergenza societaria per non compromettere le residue chance di permanenza nella categoria. I tifosi, in attesa di sviluppi, chiedono chiarezza e rapidità nelle operazioni, sperando che la soluzione trovata permetta di ricostruire un progetto credibile per il futuro del club.

Nel corso della mattinata, i riflettori si sono accesi al palazzo di giustizia di viale Santa Panagia dove si è tenuta l'udienza davanti al giudice delegato del tribunale fallimentare di Siracusa, Federico Maida a cui era stata depositata un'istanza di fallimento, proposta da un pool di procuratori di alcuni calciatori in forza al Siracusa. Assistiti dagli avvocati Davide Camerini del Foro di Ascoli Piceno e Paolo Iacono del Foro aretuseo, gli agenti Fifa lamentano il mancato pagamento del corrispettivo delle mediazioni e, per fare valere le proprie ragioni, hanno adito le vie legali. Un terreno minato con il rischio di affidare la gestione del Siracusa ad un curatore fallimentare. Ipotesi scongiurata perché la società si è costituita in giudizio affidando la difesa all'avvocato Elisa Valvo che in aula ha prospettato alla controparte una procedura concordata, oggetto di approfondimento in occasione della prossima udienza, fissata dal giudice fallimentare per giovedì 8 aprile.

E non finisce qui, perché sempre nella giornata di ieri, i legali di Walter Zenga, ex brand ambassador del Siracusa calcio, hanno depositato una corposa documentazione per intentare una causa di lavoro nei confronti della società del presidente Ricci con una richiesta risarcitoria di circa 60mila euro. Di recente, era stato rigettato un decreto ingiuntivo presentato dallo stesso Zenga perché non era un tesserato del Siracusa.