Riposto
Corsa contro il tempo per l'estate dopo i danni del ciclone Harry
Il Genio civile ha avviato i lavori di somma urgenza da 215mila euro sul molo foraneo Critica la situazione del lungomare verso Torre Archirafi, tra muretti assenti e voragini stradali
Ad un mese dal via ufficiale della stagione balneare, Riposto con il suo porto e il lungomare che collega il molo foraneo con il borgo marinaro di Torre Archirafi si presenta con i segni evidenti del post ciclone e un lungo elenco di interventi prioritari ancora in lista d'attesa.
Il cuore dell'emergenza resta il molo foraneo. Nell’area portuale hanno preso il via i lavori di somma urgenza disposti e progettati dal Genio civile e finanziati dall’assessorato regionale alle Infrastrutture. In questa fase si sta provvedendo al ripristino della pubblica illuminazione per la sicurezza della navigazione e per la fruibilità notturna dell'area e alla riattivazione delle telecamere di sicurezza. L’investimento complessivo ammonta a 215mila euro, una somma destinata a un piano di interventi - della durata di tre mesi - mirato a ripristinare gli standard minimi di sicurezza per gli operatori della pesca che potranno ormeggiare in una struttura funzionale. In questo senso è stata preventivata la messa in sicurezza della banchina con il ripristino delle parti ammalorate della pavimentazione, su un tratto di circa 100 metri. Mentre invece nel fondo dello specchio d’acqua del porto rimangono inabissati i resti delle infrastrutture portuali spazzate via dalle onde.
Frattanto stentano a decollare anche gli interventi di messa in sicurezza del primo bacino, annunciati come prioritari. A quasi un mese dalla formale consegna dei lavori e il temporaneo dissequestro dell'area, rimane incerta la tabella di marcia per la bonifica dell’area portuale incompiuta. Dalla Guardia costiera fanno sapere che sono in corso le opere preliminari di messa in sicurezza del sito di Archi nel quale verranno trasferiti fingers, pontili dismessi e opere morte. Aree portuali e banchine del primo bacino rimangono però pericolosamente fruibili, con il cancello d'ingresso aperto, esponendo i cittadini a pericoli concreti.
E se nel molo foraneo si intravede qualche movimento, il futuro del collegamento tra Riposto e Torre Archirafi appare decisamente più nebuloso. Il lungomare che da Riposto raggiunge il borgo marinaro, è oggi una ferita aperta: sprofondamenti stradali che minacciano la viabilità e muretti di protezione assenti per lunghi tratti, lasciando la passeggiata e la frequentata ciclopista, in parte cancellata dal mare, esposte e pericolanti.
Anche le spiagge hanno cambiato i propri connotati. Necessario il livellamento dell’arenile e il ripristino dei varchi.