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Cronaca

Modica, l'autore dei furti con spaccata è un giovane di 19 anni

Emergono altri particolari dopo che la polizia ha individuato in tempi record il presunto autore degli episodi di microcriminalità

26 Marzo 2026, 20:47

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La polizia nel centro storico di Modica

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Arrestato in tempi record l’autore delle sei spaccate consumate nel giro di poche ore nel centro storico di Modica. In manette è finito un 19enne modicano, già noto agli archivi delle forze dell’ordine, ora ai domiciliari.

Nel corso della notte il giovane aveva preso di mira una panineria, una pizzeria, una profumeria, due negozi di telefonia e un pub, tutti nel cuore della città, racimolando un bottino di poche centinaia di euro a fronte di danni ingenti: vetri e infissi distrutti e altre pesanti effrazioni.

Gli agenti, intervenuti subito con i sopralluoghi negli esercizi commerciali “visitati”, lo hanno individuato in breve tempo grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, incrociate con la conoscenza del territorio e dei contesti frequentati dal sospettato.

Vistosi scoperto, il 19enne ha aggredito i poliziotti: è stato quindi ammanettato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale al momento dell’identificazione ed è ritenuto il presunto autore della mezza dozzina di colpi che hanno creato apprensione tra commercianti e residenti.

Il commissariato di Modica ha nel frattempo intensificato i pattugliamenti nel centro e nel resto della città.

Proseguono inoltre le indagini sui furti in abitazione lungo l’asse Modica-mare e nelle aree limitrofe, in particolare nelle contrade Quartarella e Zappulla, nelle zone adiacenti alla chiesa della Santissima Trinità e alla stele in memoria di Gigi Olivari, in contrada Torre Cannata.

In un caso i malviventi hanno asportato un’intera cassaforte dalla villetta di un professionista: a un mese esatto dal colpo, i poliziotti l’hanno rinvenuta scassinata e svuotata di denaro e oggetti di valore, abbandonata in un terreno alla periferia cittadina.

In un altro episodio, i ladri sono entrati in casa di buon mattino mentre all’interno dormiva il figlio dei proprietari. Il giovane, svegliato da rumori che aveva attribuito ai genitori, ha poi scoperto di essere stato chiuso a chiave nella sua stanza, per non ostacolare la razzia.

In un’ulteriore incursione sono stati portati via gioielli e contanti per migliaia di euro.

Dalle riprese delle telecamere private emerge con forte probabilità che la banda sia composta da quattro persone di giovane età, a giudicare dall’agilità dei movimenti e dalle fughe tra terreni e strade secondarie. Pare dunque che anche su questo fronte le indagini possano registrare a breve una svolta nell’identificazione dei responsabili, forse professionisti provenienti da province limitrofe.