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27 marzo 2026 - Aggiornato alle 10:15
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Palermo

Il Tar, Mondello e quell’ombra sulle concessioni balneari siciliane

Per i giudici amministrativi, la proroga fino al 2027 della concessione concessa dalla Regione va «disapplicata», come tutte le altre proroghe generalizzate

27 Marzo 2026, 09:15

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 Il Tar, Mondello e quell’ombra sulle concessioni balneari siciliane

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La sentenza con cui il Tar ha respinto il ricorso della società Italo Belga rischia di gettare un'ombra su tutte le concessioni balneari siciliane. La prima parte dell'ordinanza firmata dal presidente del tribunale amministrativo palermitano Salvatore Veneziano, infatti, è dedicata al tema della legittimità della stessa società Italo Belga a fare ricorso, con un passaggio che riguarda tutti gli altri titolari di concessioni demaniali marittime. Nel frattempo continuano i dubbi sul futuro di Mondello e su come verrà gestita la stagione balneare durante la prossima estate, con i consiglieri di opposizione Giulia Argiroffi e Ugo Forello che sollecitano un tavolo tecnico per risolvere problemi di gestione come la pulizia dell'arenile e i servizi sulle spiagge libere.

Il passaggio dell'ordinanza del Tar che rischia di essere dirompente per tutte le concessioni balneari siciliane, anche al di fuori di Mondello, è quello in cui il tribunale esamina la legittimazione di Italo Belga a ricorrere contro la revoca della Regione. Per i giudici amministrativi, la proroga fino al 2027 della concessione concessa dalla Regione va «disapplicata», come tutte le altre proroghe generalizzate, perché in contrasto con la direttiva europea Bolkestein. L'unica eccezione è per proroghe tecniche, in cui ci sono selezioni già in corso o comunque motivate, ma non è il caso di moltissime concessioni balneari che costellano le coste siciliane e che godono di un regime di proroga generale.

Un'impostazione sulla quale dalla società Italo Belga trapela stupore, così come da molte associazioni di categoria che avevano già commentato sentenze simili da parte del Tar palermitano e di quello catanese. Se le proroghe stabilite dai provvedimenti regionali non sono valide, infatti, le concessioni balneari sono abusive dall'inizio del 2024. Questo getta un'ombra non solo sui rinnovi, ma anche sull'erogazione di fondi pubblici come i contributi straordinari decisi dopo il passaggio del ciclone Harry in Sicilia, dopo il quale si ventilò anche l'idea di concedere ulteriori proroghe ai titolari di stabilimenti balneari per permettere la ricostruzione e il rientro dagli investimenti.

Se sulla vicenda di Mondello e della concessione storica la Italo Belga ha già annunciato il ricorso al Cga, il consiglio comunale, l'amministrazione e la Regione cercano di farsi un'idea chiara su come gestire i lidi di Mondello durante la prossima estate. Ieri i due consiglieri di opposizione Giulia Argiroffi e Ugo Forello sono tornati a chiedere il coinvolgimento del consiglio comunale nelle decisioni che riguarderanno l'arenile. L'assise è di fatto esclusa da qualsiasi azione fino all'approvazione del Pudm, e per questo i due consiglieri hanno ribadito la proposta di istituire un tavolo tecnico con la Regione e tutti gli altri enti competenti. «È fondamentale - scrivono i due consiglieri in una nota - che a tale tavolo sia garantita una rappresentanza del consiglio comunale, organo centrale nelle scelte strategiche sulle concessioni e garante diretto dei cittadini. Serve responsabilità, coordinamento e trasparenza».

Il nodo centrale è infatti quello di chi subentrerà a Italo Belga e alla sua gestione pluridecennale degli arenili e di tutti i servizi, dalla pulizia alla ristorazione. Anche se la Regione ha già messo a bando 13 lotti sulla spiaggia, il timore è che sul tratto di costa più famoso di Palermo si crei il caos.