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27 marzo 2026 - Aggiornato alle 14:11
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Controlli

Vie di fuga non sicure e non ben segnalate in un bar-ristorante: un denunciato

L'intervento a Riposto, nel Catanese, di Carabinieri e Vigili del Fuoco. Riscontrata anche l'assenza di maniglioni antipanico e planimetrie di emergenza

27 Marzo 2026, 11:37

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Vie di fuga non sicure e non ben segnalate in un bar-ristorante: un denunciato

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Nell’ambito di una campagna di verifiche sulla sicurezza nei locali aperti al pubblico, i Carabinieri della Stazione di Riposto, insieme ai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Catania, hanno eseguito un accesso ispettivo in un bar-ristorante del paese.

Durante il controllo sono emerse diverse violazioni della normativa in materia di sicurezza.

In primo luogo, è stata rilevata l’assenza di una segnaletica direzionale adeguata per le vie di fuga, obbligatoria ai fini della prevenzione incendi e della corretta gestione delle emergenze, affinché i clienti possano individuare con immediatezza le uscite in caso di pericolo.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato difficoltà nell’apertura di alcune uscite di sicurezza e la mancanza dei dispositivi antipanico.

La disciplina antincendio impone infatti che le uscite di emergenza siano agevolmente apribili nel verso dell’esodo e dotate di maniglioni antipanico, indispensabili per garantire un’evacuazione rapida.

Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’assenza o il mancato aggiornamento delle planimetrie di emergenza, che devono illustrare con chiarezza i percorsi di fuga, la collocazione dei presidi antincendio e le procedure da seguire in caso di evacuazione.

È stata inoltre riscontrata la scadenza della verifica periodica dell’impianto di messa a terra dell’impianto elettrico, fondamentale per la protezione dalle correnti di guasto e per prevenire incendi di natura elettrica.

Infine, il dispositivo di sgancio dell’energia elettrica non risultava contrassegnato da idonea cartellonistica, sebbene la normativa preveda che gli interruttori generali di emergenza siano chiaramente identificabili e ben visibili.

All’esito dei controlli, sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, è stato deferito all’autorità giudiziaria il legale rappresentante dell’attività, un 70enne residente a Motta Sant’Anastasia.