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27 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:19
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IL SOPRALLUOGO

Catania, allarme sul Centro Direzionale di San Leone: «Struttura a rischio inagibilità»

Sospetto di cemento depotenziato, lLa Commissione Viabilità lancia l’allarme e chiede un intervento del settore comunale Manutenzioni

27 Marzo 2026, 18:58

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Catania, allarme sul Centro Direzionale di San Leone: «Struttura a rischio inagibilità»

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«Qui hanno usato più sabbia che cemento. Se non si interviene subito e con urgenza a breve la struttura sarà completamente inagibile»: il grave sospetto dell’utilizzo del cosiddetto cemento “depotenziato” per realizzare il Centro Direzionale San Leone, inaugurato nel 2015 e dove ha sede l’Anagrafe del Comune oltre a un frequentatissimo sportello dell’Asp, si è fatto subito strada all’occhio clinico del vice comandante della Polizia locale Stefano Blasco, ieri presente in Commissione Viabilità in modalità itinerante. Seduta in realtà convocata dal presidente Giovanni Curia (gruppo Trantino Sindaco) per affrontare ben altre questioni.

Blasco, a Catania solo da pochi mesi, ha così esplicitato un dubbio che in città si aveva da sempre, ma nessuno ha avuto mai il coraggio di affrontare prima. Certo, la sua non è una perizia tecnica ma solo una personale riflessione di fronte agli evidenti segni di deterioramento alla base delle colonne portanti.  Il vice comandante ha fatto verbalizzare al segretario di commissione una frase lapidaria, «c’è un ammaloramento generale della struttura, è indispensabile un sopralluogo delle Direzioni Manutenzioni e Patrimonio immobiliare comunale, con verifica immediata per vedere se ci sono state difformità nei lavori», ma ha anche aggiunto che «è il caso di convocare la ditta che ha realizzato il Centro Direzionale, dopo 11 anni non può essere già così. Hanno l’obbligo di intervenire». Del resto, la struttura è dotata di un ampio parcheggio sotterraneo inizialmente realizzato per i dipendenti, dichiarato però inagibile da anni: un campanello di allarme rimasto inascoltato.

«Invieremo subito le comunicazioni necessarie - ha garantito Curia - e convocheremo a stretto giro una seduta congiunta con la commissione Patrimonio (presieduta da Valentina Saglimbene, Lega, tra l'altro ieri presente in quanto membro della commissione Viabilità, ndc) con la presenza degli assessori, direttori di competenza e dei vigili del fuoco».

La seduta di ieri, dicevamo, era stata convocata per affrontare una questione sollevata da questo giornale solo due settimane fa e relativa al parcheggio selvaggio nella piazzetta antistante l’ingresso pedonale e in barba ai cartelli di divieto di fermata posti a ogni angolo, con parcheggiatore abusivo incluso. Non accade certo da oggi, manca infatti e da sempre un parcheggio dedicato all’utenza. Inoltre nella vicinissima e ampia via Giorgio Ambrosoli, che in parte potrebbe sopperire alla carenza di parcheggi, la segnaletica orizzontale è ormai sbiadita e quella verticale è completamente assente.

«La nostra proposta è semplice -ha detto Curia, supportato dai componenti della commissione presenti, Andrea Barresi (Lega ed ex assessore alla Polizia locale), Gerry Barbagallo (FI), Antonino Manara (FdI) e Saglimbene - basterebbe prevedere l’accesso in auto dell’utenza da via Carlo Pisacane, dove è presente un cancello rimasto inutilizzato e non si capisce perché, intervenendo sulla sciara lì presente per creare stalli ad hoc». Si tratta dell’area in cui allo stato attuale parcheggiano i dipendenti, di fatto una trazzera e con canne e vegetazione selvaggia tra l’altro a rischio incendio. «Scerbando e sistemando la superficie – ha aggiunto Curia - si potranno creare centinaia di posti auto, pure separando l’area riservata ai dipendenti da quella dell’utenza. Nella piazzetta, invece, si creino esclusivamente stalli per disabili e rosa, oltre a una sua riqualificazione». «Sull’urgenza dei provvedimenti richiesti, incluso un presidio fisso in piazzetta della polizia locale, si investa subito il sindaco Enrico Trantino - ha fatto appello Barresi - per velocizzarne l'iter e dimostrare una volta di più la volontà politica di far prevalere l'ordine e la civiltà anche in questa zona della città». Alla commissione ha poi preso parte l’assessore alla Polizia locale Carmelo Coppolino, avallando la disponibilità all’intervento già espressa da Blasco.