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27 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:54
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Cronaca

Marina di Modica, furto di rame al depuratore di Maganuco

Danni per decine di migliaia di euro. Servizio già ripristinato

27 Marzo 2026, 19:39

19:41

Marina di Modica, furto di rame al depuratore di Maganuco

Il depuratore di Marina di Modica (Foto QdS)

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Nuova razzia di rame al depuratore di Maganuco, con danni ingenti e l’asportazione di materiali per un valore stimato in decine di migliaia di euro.

L’episodio riporta in primo piano la fragilità delle infrastrutture pubbliche e il crescente interesse del mercato nero per il metallo rosso, mettendo temporaneamente a rischio l’operatività di un impianto strategico per il territorio di Modica.

La società che gestisce l’impianto ha fatto sapere di aver ripristinato le funzioni principali, pur mantenendo alta l’attenzione sulle componenti compromesse e sull’esigenza di un monitoraggio serrato nelle prossime ore, per prevenire ulteriori criticità.

Il depuratore di Maganuco è infatti cruciale per il trattamento delle acque reflue e la tutela dell’ambiente costiero: eventuali malfunzionamenti potrebbero ripercuotersi direttamente sull’ecosistema e sulla qualità delle acque.

Le indagini sono affidate ai Carabinieri, che stanno esaminando le immagini della videosorveglianza presente nell’area per individuare movimenti sospetti e risalire agli autori. Gli investigatori non escludono alcuna pista, anche alla luce del ripetersi di episodi analoghi negli ultimi mesi, non solo nel Modicano ma in varie zone della Sicilia.

Il furto di rame è ormai un fenomeno diffuso e remunerativo per la criminalità, con conseguenze pesanti per la collettività: interruzioni di servizi essenziali, costi elevati per i ripristini e rischi ambientali. La quantificazione precisa dei danni è ancora in corso. L’accaduto conferma la necessità di rafforzare i sistemi di sicurezza delle infrastrutture pubbliche e di intensificare i controlli nelle aree più esposte. L’auspicio è che le indagini portino rapidamente all’identificazione dei responsabili e che il territorio venga messo nelle condizioni di prevenire nuovi episodi.