L’avvocato difensore di un diciottenne arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza di quasi 14 anni durante il Carnevale nel Corleonese ha chiesto la revoca della misura cautelare in carcere dopo l’interrogatorio del suo assistito.
Secondo il legale, il giovane — in lacrime durante l’interrogatorio — ha «ammesso alcune circostanze importanti» e ha precisato di non essere responsabile delle lesioni rilevate al braccio della minore. L’avvocato sostiene inoltre che il ragazzo abbia conosciuto la ragazza quella stessa sera, ritenendola una liceale, e che, alla luce degli accertamenti ormai effettuati, manccherebbero più le esigenze cautelari di reiterazione del reato, pericolo di fuga e inquinamento probatorio.
Il difensore ha anche denunciato che, una volta entrato in carcere, il suo assistito è stato aggredito da due detenuti nell’istituto Malaspina: il giovane sarebbe stato picchiato, non mangerebbe da tre giorni e si troverebbe in uno stato di prostrazione tale da non riuscire ad usare i servizi igienici. L’avvocato ha riferito che la procura e il pubblico ministero avrebbero già richiesto una relazione alla polizia penitenziaria per segnalare i presunti aggressori.
La richiesta di revoca degli arresti è ora all’esame del giudice, che dovrà valutare se modificare la misura cautelare in considerazione delle dichiarazioni dell’indagato e degli elementi raccolti dagli inquirenti. Le autorità giudiziarie mantengono il riserbo sulle indagini, che proseguono per chiarire la dinamica dei fatti e le responsabilità.