la manifestazione
Il corteo No Muos a Niscemi: case, scuole e ospedali al posto delle spese militari
Comitati, donne e ambientalisti contro la base militare Usa, tra slogan e appelli per la pace in Palestina
«Case, scuole, ospedali. Mai più spese militari». Due frasi scandite ad alta voce tra le vie di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, dove i No Muos si sono dati appuntamento per la mobilitazione. Il centro nisseno è la base del Muos (Mobile User Objective System) e la stazione Nrtf (Naval Radio Trasmitter Facility) della Marina militare degli Stati Uniti, due infrastrutture strategiche inserite nella rete globale di comunicazioni che sono utilizzate per coordinare operazioni militari e missioni in diverse aree del mondo, compreso l'Iran.
«Siamo in piazza per dire no alla presenza militare in un suolo di pace come quello della nostra Sicilia», affermano i primi manifestanti. In strada sono presenti diversi comitati antimilitaristi, il movimento No Muos, gruppi di donne per la pace e associazioni ambientaliste. Un lungo corteo, i manifestanti bagnati dalla pioggerellina, e i tanti manifesti tra cui quello «No al genocidio in Palestina».
Non è la prima volta che i manifestanti si ritrovano nel centro nisseno. Lo fanno ogni qualvolta c'è un conflitto bellico e lo fanno anche d'estate quando organizzano i campo scuola alla Sughereta, quello che fino allo scorso anno era il grande polmone verde della città poi distrutto da un enorme incendio.