Motta Sant’Anastasia
Finanziamento per salvaguardare il “Neck”
L'Amministrazione ottiene il via libera per un intervento da 2 milioni contro il dissesto idrogeologico
C’è massima attenzione da parte dell’amministrazione comunale di Motta di Sant’Anastasia per la tutela del “Neck” di origine vulcanica, un patrimonio unico del territorio etneo e non solo. Tuttavia, tempo addietro, si sono staccati dei grossi massi che hanno costretto l’amministrazione comunale a interdire la zona chiudendo al transito veicolare e pedonale parte di Via Vittorio Veneto, la strada che si snoda ai piedi del “Neck”. Da qui la richiesta da parte della Giunta comunale avanzata alla Regione Sicilia di un finanziamento di circa 2 milioni di euro che dovrebbe consentire la messa in sicurezza della zona con la collocazione di “reti metalliche” al fine di evitare per il futuro ulteriori distacchi di massi.
«Siamo riusciti a ottenere il finanziamento per la messa in sicurezza del Neck - ha detto il sindaco mottese Antonio Bellia - quindi la riapertura di via Veneto e via Montalto. Seguiamo l’iter burocratico presso gli uffici del commissario regionale contro il dissesto idrogeologico. In particolare qualche giorno addietro ci è stata richiesta una integrazione documentale. Il nostro ing. Galatà, insieme al Rup, ing. Barbagallo, stanno lavorando per produrre tutto ciò richiesto dalla Regione Siciliana».
Il Neck è alto circa 65 m ed è formato da basalti colonnari prismatici a sezione esagonale e pentagonale più o meno regolari. In Italia è il più bello esempio di Neck ma non è l’unico. Il Neck di Motta Sant’Anastasia è stato inserito nel database dei geositi della provincia di Catania. Come hanno specificato dalla Giunta comunale il Neck è uno dei patrimoni naturalistici su cui le autorità competenti da tempo sono a lavoro per tutelarlo a 360 gradi: il Neck attira sempre tanti studiosi ed esperti del settore. “Struttura” di origine vulcanica, quindi non solo da mettere in sicurezza, ma anche da preservare dal senso di inciviltà di alcuni cittadini. Infatti non sono mancati i casi sia di cittadini che hanno lasciato nella zona dei sacchetti di rifiuti sia “scarabocchi” che hanno deturpato il Neck. Il comune mottese ha collocato, a suo tempo, alcune telecamere le quali devono fungere da azione deterrente.
Un sistema di videosorveglianza finalizzato a individuare non solo coloro che potrebbero essere autori di atti vandalici ma anche per dare un volto agli “zozzoni” di turno.