il caso
Palermo: alcol, musica e motori in piazzali e parcheggi, i residenti denunciano la mala movida. «Siamo disperati e dimenticati»
A piazzale Gaspare Ambrosini le gare di "sound quality", le notti insonni e i rifiuti
Da anni la mala movida continua a resistere in piazzale Gaspare Ambrosini, ex piazzale Francia, trasformando l’area in una sorta di terra di nessuno. Ogni sera, soprattutto nei fine settimana, gruppi di giovani si radunano occupando lo spazio come fosse una pista da corsa: al fragore assordante della musica si sommano il rombo dei motori e lo scoppiettio delle marmitte. Una situazione che i residenti definiscono ormai insostenibile e che, nonostante il tempo trascorso, resta ancora priva di una soluzione concreta.
Si chiamano gare di Sound Quality e sono vere e proprie competenze tra stereo: vince chi riesce a emettere un suono più forte, fino a far vibrare l’asfalto. Un fenomeno in espansione che si presenta anche in altre aree della città: dal parcheggio di via Mongibello, via Tolomea e piazzale Giotto, fino allo spiazzale del centro commerciale Forum.
«Noi residenti siamo disperati. Da anni segnaliamo la situazione alle forze dell’ordine, depositiamo denunce, abbiamo avuto un confronto con il comandante della polizia municipale che sembrava ci avesse assicurato la risoluzione del problema – spiega Eugenio Iacomelli, un residente – ma la situazione rimane sempre la stessa. Il Presidente di circoscrizione (VI), malgrado un incontro diretto in consiglio comunale con noi residenti, sembra non reputare la situazione tale da intervenire. Quindi cosa dobbiamo fare? A chi dobbiamo appellarci? Possibile che una situazione di tale illegalità sia tollerata specialmente in una zona così tanto abitata?».
Un incubo che comincia nelle prime ore della sera e si protrae fino al mattino, trasformando i parcheggi in zone franche. Complici la scarsa illuminazione e la grande estensione delle aree di riferimento, la movida selvaggia si impadronisce degli spazi trasformandoli in piste da rally. Inevitabili, per chi abita nei paraggi, le ripercussioni in termini di mancanza di sonno: lo scoppiettio delle marmitte e il suono delle impennate tiene infatti sveglie le persone fino a tarda notte, incidendo quindi sul loro stato di salute: «Si sfidano a chi fa l’impennata più lunga o la derapata più bella. I motori sono rumorosissimi e le auto eseguono manovre pericolose fino alle due del mattino, nei weekend anche fino alle quattro», aggiunge Iacomelli.
A distanza di mesi, nulla sembra essere cambiato. Le segnalazioni continuano a susseguirsi, accompagnate dalle proteste dei cittadini: la sensazione sempre più diffusa è quella di essere lasciati soli ad affrontare un’emergenza che non è più episodica, ma strutturale. I residenti parlano di «inadempienza delle istituzioni» che senza interventi concreti, rischia di far diventare la movida selvaggia una presenza stabile che influisce sulla qualità della vita dei residenti.
Al problema dei rumori si aggiunge quello del degrado urbano: a fine serata infatti, capita spesso che i giovani lascino ai margini della strada bottiglie e rifiuti di vario genere, con la Rap che nelle mattine successive è costretta a riportare decoro nella zona.