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29 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:36
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giustizia privata

Spedizione punitiva dopo il raid con il cric: tre arresti per sequestro di persona

Mazza ferrata e coltello per "farsi giustizia", ma il blitz finisce in manette

29 Marzo 2026, 07:30

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Palermo, in manette coppia di fidanzatini rapinatori

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Avrebbero agito per vendetta i tre canicattinesi di 47, 43 e 23 anni arrestati l’altra sera dai carabinieri di Ravanusa con l’accusa di sequestro di persona ed attualmente rinchiusi nel carcere di Agrigento. I primi due sono gli zii del quindicenne che nei giorni scorsi in via Duca dei Abruzzi a Canicattì è stato picchiato con una chiave inglese nel tentativo da parte di un gruppo di persone al momento rimaste sconosciute di portargli via lo scooter. Alla fine, al ragazzino, che è finito all’ospedale al Barone Lombardo con ferite abbastanza serie, sono stati rubati il cellulare e circa 15 euro che aveva nel marsupio.

I tre canicattinesi, l’altra sera, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, sicuri di avere identificato alcuni degli autori di quell’episodio, si sarebbero recati a Ravanusa per “prelevare” due persone. Si tratta un cittadino di nazionalità romena e un ravanusano. Dopo averli minacciati con delle mazze ed un coltello, li hanno fatti salire a bordo della loro auto cercando di allontanarsi dal centro abitato. Sono stati i familiari delle due persone prelevate dalle loro abitazioni a fare scattare l’allarme che ha poi visto l’intervento dei carabinieri che ha bloccato i cinque in viale Lauricella.

I militari dell’Arma, allertati dalla chiamata giunta al 112, hanno proceduto all’arresto dei tre canicattinesi dopo avere intercettato l’auto. Durante la perquisizione sono saltati fuori un coltello, due mazze ferrate e cinque telefonini cellulari posti sotto sequestro. L’inchiesta condotta dai carabinieri di Ravanusa e dai colleghi della compagnia di Licata è coordinata dal Pm Alessandra Chiffi. Ieri sera, il Gip ha convalidato gli arresti, I tre sono difesi dall’avvocato Calogero Meli.