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29 marzo 2026 - Aggiornato alle 11:21
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Nel Siracusano

Salvataggio notturno nella gola di Cavagrande del Cassibile: giovane scout recuperato dopo una caduta

Il minore aveva riportato un grave trauma in un'area impervia e fuori traccia

29 Marzo 2026, 09:04

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Salvataggio notturno nella gola di Cavagrande del Cassibile: giovane scout recuperato dopo una caduta

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Intervento complesso e prolungato nella notte alla Gola di Cavagrande del Cassibile, nel Siracusano, dove i Tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico siciliano sono stati impegnati nel recupero di un minorenne che aveva riportato un grave trauma a un arto inferiore in un'area particolarmente impervia e fuori traccia.

L'allarme è scattato nel pomeriggio di sabato: il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è stato attivato dalla Centrale Operativa 118 di Catania. Il ragazzo, appartenente a un gruppo scout di Siracusa, era precipitato lungo un ripido pendio durante un'attività, procurandosi la seria lesione.

Sul posto sono confluiti i tecnici del CNSAS dalle Stazioni Etna Sud ed Etna Nord, insieme al personale sanitario del 118, ai Vigili del Fuoco e al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Dopo le prime valutazioni mediche, l'infortunato è stato immobilizzato, stabilizzato e sistemato su una barella. Il presidio è stato quindi sollevato verso monte con un sistema di paranchi, successivamente traslato lungo un tratto orizzontale e infine calato per un lungo segmento, sempre fuori sentiero, fino a intercettare uno dei percorsi dell'area protetta.

Raggiunta la traccia, la lettiga è stata trasportata in salita lungo un itinerario ripido e a gradoni fino all'ingresso "Scala Cruci" della riserva, dove, a notte fonda, il giovane è stato affidato all'ambulanza del 118.

Il Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) richiama alla prudenza gli escursionisti, raccomandando "di non lasciare mai i sentieri ufficiali dell'area protetta e di proporzionare le attività alle condizioni fisiche, alla preparazione e alle capacità di tutti i partecipanti", così da ridurre il rischio di incidenti gravi.