il caso
Polizia locale in agitazione: rimasti solo 5 agenti, la sicurezza è a rischio
Il segretario regionale del Silpol scrive al prefetto di Catania e al Comune di S. Giovanni La Punta per avviare il tavolo di confronto
La polizia municipale di S. Giovanni La Punta dichiara ufficialmente lo stato di agitazione. La decisione è stata presa dal sindacato regionale Silpol visto che è emerso un profondo malessere psicofisico e operativo tra gli agenti.
Il segretario regionale, Massimo Mastrosimone, ha inviato una nota formale al prefetto di Catania, al sindaco puntese e alla Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero, chiedendo l’attivazione immediata delle procedure di raffreddamento del conflitto e un tentativo di conciliazione.
Il cuore del problema risiede in una grave carenza di personale che mette a rischio la sicurezza stessa degli operatori. Attualmente, il Corpo è composto da 5 vigili urbani (di cui due con contratto part-time a 30 ore) oltre al comandante. Questa situazione - si legge nella nota - ha conseguenze dirette sul servizio. Molte attività vengono svolte da un singolo operatore, con evidenti rischi per l’incolumità personale durante gli interventi. I turni di reperibilità sono diventati insostenibili: ogni agente si trova in turno 3 o 4 volte a settimana, per un totale di circa 12 turni mensili, il doppio rispetto ai 6 previsti dal contratto nazionale.
Nonostante la stabilizzazione di personale Opsu nell’area vigilanza, non è stata ancora attuata l’integrazione oraria necessaria a coprire i vuoti della struttura. Oltre alle difficoltà operative, pesano i ritardi economici. Il sindacato denuncia che la contrattazione decentrata è ferma all’anno 2023. Restano da definire e liquidare le spettanze per gli anni 2024, 2025 e 2026. Manca il pagamento dell’indennità di servizio esterno e parte dei compensi legati al progetto “Punta alla sicurezza” del 2023, che sono stati parzialmente trasformati in riposi compensativi senza il consenso dei lavoratori. Viene segnalata la mancanza di un adeguato vestiario, di strumentazioni idonee, di dispositivi di protezione individuale e di veicoli di servizio efficienti.
L'organizzazione sindacale sottolinea come, nonostante le criticità, il personale abbia finora dimostrato massima collaborazione, ma l’assenza di risposte concrete da parte dell’Amministrazione ha reso inevitabile la protesta. A partire dalla giornata di oggi gli agenti assicureranno esclusivamente lo svolgimento dei compiti d’istituto entro l’orario ordinario del Comune. Non verrà prestata alcuna attività straordinaria. Se il tentativo di conciliazione presso la Prefettura dovesse fallire, il sindacato ha già annunciato che ricorrerà allo sciopero generale di tutto il personale.