Inchiesta “Ombra”
Clan Santapaola, la “carta degli stipendi 2.0”: in chat nomi e cifre degli affiliati
Nel cellulare del responsabile del gruppo della Stazione la contabilità mafiosa
Non ci sono più i vecchi taccuini a quadretti dove erano segnati nomi e cifre, oggi ci sono i promemoria digitali. Anche la mafia segue i progressi tecnologici. E così la squadra mobile nel 2023 scopre la carta degli stipendi dello storico gruppo mafioso della Stazione nella memoria WhatsApp di Daniele Strano, il responsabile fino al suo arresto nel 2024 nel blitz Ombra.
«Una carta degli stipendi 2.0», la definisce la pm Raffaella Vinciguerra nella requisitoria depositata nelle carte del processo abbreviato scaturito dall’operazione di polizia che ha azzerato la cupola di Cosa Nostra.
Strano invia a se stesso dei messaggi WhatsApp in cui sono riportati «nomi e cifre corrispondenti agli stipendi che il boss pagava agli affiliati liberi e detenuti». Per la pm è la prova regina del ruolo di responsabile rivestito da Strano all’interno del gruppo della Stazione.
Inoltre «le evidenze investigative» permettono di decriptare i nomi e associarli ai singoli affiliati della squadra mafiosa. Anche se ci sono somme che sono destinate anche a esponenti di altri quartieri.
Guardando l’ammontare degli stipendi è facile disegnare la piramide del comando della cellula della Stazione. Dal leader al soldato. E così “250 nino” è Angelo Antonino Castorina, “250 alfio” è Alfio Minnella, “300 villag” è qualcuno del gruppo del Villaggio Sant’Agata, “500 cib” invece per il gruppo di Cibali, “200 aless” è Alessandro Rugeri, “1700 cri” è Christian Paternò (l’uomo più vicino al reggente dei Santapaola, Francesco Russo), “1700 dan” è Daniele Strano, “1700 stef” indica Stefano Platania, “1700 seb” è Sebastiano Ercolano junior (il figlio dell’ergastolano Mario), “1700 ang” è invece Angelo Arena (quello posteggiato a Cibali), “600 cib” è un altro del gruppo di Cibali, “1000 ald e mar” che sono Aldo Ercolano e il fratello Mario (figli del defunto Sebastiano, entrambi detenuti); “750 alb” che è Alberto Privitera, già responsabile della Stazione.
Gli ammontari non sono sempre uguali ma oscillano, forse in base alle entrate delle estorsioni e forse della droga. Da 1700 si scende a 1320. Ma ci sono anche gli addizionali «Più 300» che sono riservati ai capi: e infatti c’è il nome di Daniele Strano. Sono registrate anche cifre più grosse che però gli investigatori non hanno decodificato: «10.000 noi 10.000 sim». Che forse potrebbe essere lo stesso Simon di un «8.500» euro.
La «carta», seppur virtuale, conferma in modo incontrovertibile la sussistenza di un sistema associato. Un sistema gestito con l’ausilio degli strumenti social. Chissà se l’avvento dirompente dell’Intelligenza Artificiale avrà degli effetti nella contabilità di Cosa Nostra. Sicuramente lo scopriremo a breve.