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Miracolo di Pasqua: l'anticiclone spazza via il maltempo dalla Sicilia che ritrova la sua "estate di primavera"
Dimenticate i temporali e le allerte di fine marzo. Per il 5 e 6 aprile i modelli confermano un ribaltone totale: cieli sereni, mari tranquilli e l'Isola del Sole che torna a splendere per le feste
L’attesa delle festività pasquali, per i siciliani e per i tursiti, coincide ogni anno con la stessa domanda: il tempo consentirà le consuete gite fuori porta e i primi assaggi di mare? Le più recenti elaborazioni dei principali modelli previsionali delineano finalmente un quadro rassicurante per il fine settimana di Pasqua, domenica 5 aprile, e per il Lunedì dell’Angelo, 6 aprile, con un’evoluzione nettamente favorevole dopo vari giorni segnati da marcata instabilità.
Per comprendere il cambio di passo atteso durante la Settimana Santa, occorre guardare alla coda di marzo. L’Aeronautica Militare ha confermato un contesto diffusamente instabile per il 30 marzo sull’intero territorio isolano: lungo le coste settentrionali si sono osservate estese coperture nuvolose con rovesci e temporali, la fascia centrale e lo Ionio sono stati interessati da nubi con precipitazioni irregolari, mentre il litorale meridionale ha alternato cieli molto nuvolosi a brevi schiarite con piogge locali. In questo scenario di fine mese, le temperature hanno mostrato un lieve ma costante incremento, con ventilazione debole dai quadranti settentrionali.
La vera inversione di tendenza è attesa in concomitanza con la domenica festiva. Dopo un avvio di settimana ancora variabile, l’espansione di un campo di alta pressione sul Mediterraneo favorirà condizioni in gran parte stabili e luminose. La giornata di Pasqua del 5 aprile si aprirà con cieli sereni su quasi tutta l’isola; nel pomeriggio, la consueta lieve instabilità diurna potrà dar luogo a qualche nube innocua, soprattutto lungo il versante ionico e nelle aree interne. Il quadro termico sarà gradevole: massime miti e pienamente primaverili, ideali per attività all’aperto, mentre le minime rimarranno ancora piuttosto fresche.
Il Lunedì dell’Angelo, pasquetta, promette condizioni ancor più stabili, perfette per scampagnate ed escursioni sul mare. I modelli confermano un soleggiamento ampio e diffuso sull’intera regione, con un ulteriore, lieve aumento delle temperature. Anche sul fronte eolico-mareografico le indicazioni sono favorevoli: venti inizialmente nord-orientali in graduale attenuazione fino a divenire variabili, e mari da mossi a poco mossi, elementi che rendono più sicura e piacevole la fruizione delle coste. Uno scenario, questo, ben diverso dalle tipiche insidie primaverili locali, quando intensi venti di Scirocco possono imporre umidità elevata e mare agitato.
La varietà orografica della Sicilia consente esperienze di segno opposto nel raggio di poche decine di chilometri. Chi preferisse l’aria frizzante della montagna potrà trovare sull’Etna condizioni ancora pienamente invernali. Sul versante Nord (Linguaglossa), a fine marzo, il manto nevoso oscilla tra 160 e 180 centimetri, con impianti aperti e chiusura stagionale programmata per il 7 aprile. Mentre lungo le coste si potrà passeggiare in maniche corte, in quota il freeride resta di alto livello: gli esperti raccomandano tuttavia massima prudenza per tratti ghiacciati oltre i 2.500 metri.