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Comune, buco nel piano assunzioni: saltano dieci posti da funzionario. I nuovi contratti nazionali costringono ai tagli

Mancano 260 mila euro, congelati dieci posti

30 Marzo 2026, 09:30

Comune, buco nel piano assunzioni: saltano dieci posti da funzionario. I nuovi contratti nazionali costringono ai tagli

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Non ci sono soldi e si tagliano dieci posti da funzionario. Il piano del fabbisogno di personale approvato intorno a metà febbraio dalla giunta Lagalla non ha retto a un ricalcolo degli stipendi e delle risorse necessarie per gli anni fino al 2027, imposto dall'arrivo di nuovi contratti nazionali e dunque da nuovi stipendi. Da una situazione in cui sarebbero rimasti 750mila euro il Comune si è trovato di fronte alla possibilità di un buco ed è dovuto correre ai ripari, congelando dieci assunzioni a tempo indeterminato.

Il piano del fabbisogno per il triennio 2026-2028 approvato in febbraio prevedeva in totale 275 assunzioni, divise in 129 nel 2026, 78 nel 2027 e 68 nel 2028, con una spesa in programma di 6,4 milioni di euro in tre anni e un costo dell'intera dotazione organica, una volta a regime, di 127 milioni euro all'anno. Sempre in febbraio fu il ragioniere generale del Comune Bohuslav Basile a fare diversi rilievi critici al piano del fabbisogno, citando la necessità di assumere 28 ragionieri per il suo ufficio e soprattutto chiedendo maggiore chiarezza sulle assunzioni "fantasma", decise e messe a bando nel 2025 ma che avrebbero avuto esito nel 2026.

Nel frattempo però è arrivata una novità: la firma del nuovo contratto nazionale del lavoro, il 23 febbraio, in cui vengono indicati nuovi stipendi per i lavoratori dei Comuni. In marzo la Cosfel, la Commissione stabilità finanziaria degli enti locali del ministero dell'Interno, ha scritto al Comune chiedendo di aggiornare le cifre dell'intero piano di assunzioni per adeguarle ai nuovi contratti, e quando i tecnici dell'amministrazione si sono rimessi al lavoro sulle tabelle hanno scoperto che se le assunzioni fossero rimaste quelle previste ci sarebbe un buco da 260mila euro. Si dovevano rifare i calcoli, e soprattutto non si potevano toccare la assunzioni già decise nel 2025, su cui la Cosfel aveva già dato via libera e su cui si faranno i concorsi entro il dicembre del 2026.

A quel punto l'amministrazione è stata costretta a una soluzione drastica, individuando delle assunzioni da congelare per i prossimi anni e risparmiare i soldi necessari. I posti sacrificati saranno quelli per dieci funzionari, che sarebbero costati 279mila euro.

Sulla nuova delibera di giunta con i nuovi calcoli è arrivato anche il parere, obbligatorio per legge, della ragioneria generale del Comune. La quale, esprimendo un parere favorevole, scrive che il congelamento delle assunzioni dei dieci funzionari «appare tecnicamente congrua e prudenziale, in quanto l'importo risparmiato è superiore al disavanzo emerso» e questo garantisce il rispetto delle misure previste dal piano di riequilibrio del Comune. Non manca però una piccola stoccata, nella parte in cui il ragioniere generale Basile scrive che la proposta di aggiustamento dei conti e di congelamento delle assunzioni «scaturisce da un'attività di monitoraggio sollecitata da questa ragioneria generale, volta a garantire la trasparenza e l'effettività delle coperture di bilancio».