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30 marzo 2026 - Aggiornato alle 16:08
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i controlli

Abbandono rifiuti a Marsala: i Carabinieri Cites denunciano un 54enne e sequestrano il furgone

Cresce l'allarme per i reati ambientali in Sicilia, serrate perlustrazioni nei territori più fragili

30 Marzo 2026, 12:57

13:00

Abbandono rifiuti a Marsala: i Carabinieri Cites denunciano un 54enne e sequestrano il furgone

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Nella periferia di Marsala, un'operazione mirata dei Carabinieri ha portato alla denuncia di un 54enne locale, accusato di gestione abusiva di rifiuti speciali non pericolosi. L’uomo, colto in flagranza, è stato deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria, con il suo furgone posto sotto sequestro preventivo.

L’intervento dei militari

I Carabinieri della Stazione di San Filippo, supportati dal Nucleo CITES del Centro Anticrimine Natura di Trapani, hanno avviato accertamenti specifici dopo aver notato attività sospette. L’indagato, a bordo di un furgone, aveva trasportato i rifiutimateriali speciali non pericolosi, probabilmente derivanti da attività edili o agricole – fino a un’area verde isolata ai margini della città. Qui li ha abbandonati senza autorizzazioni, violando le norme sul ciclo dei rifiuti in vigore in Sicilia.

L’azione dei militari è scattata con rapidità: dopo il controllo visivo e la verifica documentale, è emersa l’assenza di qualsiasi permesso per smaltimento o trasporto. Il sequestro del veicolo, essenziale per l’attività illecita, servirà ora a ricostruire la filiera dei rifiuti coinvolti.

Contesto ambientale a Marsala

Marsala, nota per le sue saline e il patrimonio vinicolo, combatte da anni contro l’abbandono incontrollato di rifiuti, un fenomeno che deturpa le aree periferiche e minaccia l’ecosistema costiero trapanese. L’intervento dei Carabinieri CITES – specializzati nella tutela della natura e del commercio internazionale di specie protette – sottolinea l’attenzione crescente verso i reati ambientali, spesso intrecciati a traffici illeciti più ampi.

In Sicilia, il 2026 ha visto un incremento dei controlli sulle discariche abusive, grazie a protocolli condivisi tra forze dell’ordine e Regione Siciliana. Casi come questo, concentrati in zone rurali come San Filippo, evidenziano la necessità di monitoraggi costanti per preservare il territorio da sversamenti che inquinano falde acquifere e suoli agricoli.

Conseguenze e prevenzione

Per il 54enne, le accuse pesano: la gestione non autorizzata di rifiuti speciali prevede sanzioni penali fino a due anni di reclusione e multe salate, oltre al risarcimento danni ambientali. Il sequestro del furgone blocca sul nascere ulteriori illeciti, mentre le indagini proseguono per verificare eventuali complici o ricettatori di materiali.