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Gela-Nissa, tifosi bloccati: vietata la trasferta a Caltanissetta per ordine pubblico
Divieto di trasferta per i tifosi del Gela: appello alla responsabilità in vista del derby a Pian del Lago
Vietato ai tifosi del Gela Calcio recarsi a Caltanissetta per la partita di Serie D contro la Nissa: lo comunica il sindaco Terenziano di Stefano, di concerto con l'assessore allo Sport Peppe Di Cristina. Il divieto assoluto, che include tutti i residenti gelensi, scatterà giovedì allo stadio Pian del Lago, per motivi di ordine pubblico decisi dalle autorità competenti.
L'amministrazione gelese lancia l' appello alla responsabilità della tifoseria, invitando a non partire per evitare sanzioni personali e conseguenze sulla società sportiva. «Lo sport deve essere aggregazione e sana competizione, nel rispetto delle norme e della sicurezza», sottolineano dal Comune, confidando nel buonsenso della comunità.
Contesto caldo
Gela-Nissa non è una gara qualsiasi: il derby tra le due realtà siciliane, con una rivalità storica mai sopita, accende spesso tensioni che le questure monitorano con attenzione. A Pian del Lago, impianto nisseno da 15mila posti, ha già visto coreografie accese e episodi passati che giustificano lo stop alla trasferta. In Serie D, girone I, le due squadre navigano a ritmi differenti, Gela con un rendimento altalenante in casa, Nissa solida tra le mura amiche e ora anche in testa alla classifica, ma il tifo gelese resta un fattore esplosivo.
Appello istituzionale
Di Stefano conosce i rischi: «Disposizioni ferree per garantire che l'evento si svolga regolarmente». L'assessore Di Cristina, appassionato di pallone locale, rafforza: niente spostamenti, per il bene del Gela Calcio. La tifoseria, tra ultras e famiglie, dovrà accontentarsi di bar, piazze e streaming, seguendo il match da remoto. Un sacrificio che, in passato, ha preservato punti e serenità.
La Sicilia calcistica, tra Serie D e dilettantismo, vive di questi binari: passione pura ma sorvegliata. Il messaggio è chiaro – sicurezza innanzitutto –, e la comunità gelese, abituata a prove sportive infuocate, saprà rispondere presente. Giovedì, occhi puntati sul campo da lontano, con la speranza di tre punti che scaldino il sogno salvezza senza fuochi collaterali.