Immigrazione
Sea-Watch 5 bloccata per 20 giorni e multata: l'ong accusa repressione dopo sbarco a Trapani
L'ong denuncia repressione e annuncia nuova missione con la nave Aurora
La Sea-Watch 5 è stata fermata per 20 giorni e multata per 10mila euro, dopo lo sbarco dello scorso 18 marzo a Trapani e il rifiuto dell’equipaggio di fare sbarcare i naufraghi a Marina di Carrara, porto assegnato dalle autorità italiane ma troppo distante per la ong, che rende nota la notizia del fermo. «Due settimane fa - spiega la ong - la Sea-Watch 5 ha soccorso 93 persone in pericolo in acque internazionali, tra cui donne incinte, bambini e minori non accompagnati. Nelle ore successive, 36 persone sono state evacuate per emergenze mediche e su disposizione del tribunale dei minori di Paleremo. Tra loro c'erano una bambina di due anni in condizioni critiche e diversi minori con le loro famiglie».
La portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi, dice: «La punizione nei confronti di Sea Watch per l’azione di disobbedienza civile in difesa del diritto internazionale è purtroppo in linea con l’approccio repressivo che il governo sta adottando in maniera sempre più aggressiva nei confronti delle libertà e dei diritti civili. Tutto ciò nel silenzio della politica sull'ecatombe nel Mediterraneo dove solo negli ultimi giorni hanno perso la vita altre circa 65 persone, morte annegate o di stenti alla deriva, in attesa di soccorsi. Sea-Watch risponde con una nuova missione della nostra nave veloce Aurora».