Sisma
Quaranta case inagibili, in settimana la messa in sicurezza del campanile
A Ragalna si aggrava il bilancio della Protezione civile regionale. Il presidente dell'Ars, Galvagno, assicura: «Lavoriamo per ulteriori stanziamenti»
A Ragalna i funzionari della Protezione civile regionale proseguono nei sopralluoghi nelle abitazioni in cui sono state segnalate dai proprietari delle criticità provocate dal terremoto dello scorso 4 marzo. Fino adesso sono state complessivamente 526 le segnalazioni pervenute ai tecnici del dipartimento regionale. Eseguite in totale fino adesso 413 verifiche; dall’esito delle varie ispezioni sono risultate 40 abitazioni inagibili (per lo più si tratta di seconde case), mentre sono 72 le case dichiarate parzialmente agibili. Sono in totale sei le famiglie sfollate che hanno trovato sistemazione da parenti o amici.
Intanto entro questa settimana si dovrebbe procedere, condizioni climatiche permettendo, alla rimozione della parte alta del campanile della chiesa Madonna del Carmelo; in sostanza sarà messa in sicurezza, rimossa dalla sua attuale collocazione, la cuspide fortemente danneggiata dal sisma; saranno rimossi anche i “pinnacoli”. Ultimato il lavoro, naturalmente dopo aver proceduto alla copertura del campanile con materiale ad hoc, la Giunta comunale procederà alla riapertura totale di piazza Cisterna, snodo fondamentale per la viabilità cittadina, quasi del tutto interdetta dallo scorso 4 marzo.
«Sarà effettuato un ulteriore sopralluogo tecnico in modo tale che si possa procedere in sicurezza a un intervento sul campanile - ha detto il sindaco Nino Caruso - il lavoro doveva partire già nella giornata di ieri, ma viste le condizioni meteo non ottimali, si è deciso di procrastinare la messa in sicurezza. Il lavoro dovrebbe essere realizzato entro questa settimana. Sarà mio dovere informare la cittadinanza».
E a Ragalna si è tenuta, nel corso dell’ultimo fine settimana, un’altra riunione tecnica alla presenza del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno; presenti, oltre al sindaco Nino Caruso, gli assessori Emanuele Motta, Emilio Pappalardo e Rita Vitaliti e il presidente del Consiglio comunale, Maria Luisa La Rosa. Il presidente Galvagno, prima che iniziasse la riunione, ha effettuato un sopralluogo nelle zone del territorio maggiormente danneggiate dal sisma. «Abbiamo fatto un primo bilancio dei danni del terremoto e il presidente Galvagno ha voluto constatare personalmente gli effetti del sisma nel nostro territorio - ha detto il vicesindaco Emanuele Motta - con il presidente abbiamo parlato dei provvedimenti che il commissario per l’emergenza terremoto Gaetano Laudani intende adottare per fronteggiare questa situazione particolare per il nostro comune. Il presidente Galvagno attende adesso il bilancio definitivo dei danni del terremoto per poi lavorare in sinergia con le altre istituzioni preposte con l’obiettivo di mettere in campo ulteriori stanziamenti per Ragalna».