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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:17
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Dipendenti comunali in stato di agitazione: domani c’è l’assemblea

Comunali in stato di agitazione: sit-in e rivendicazioni su arretrati, aumento delle ore e relazioni sindacali; il ritardo del bilancio alimenta la polemica

31 Marzo 2026, 07:00

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Dipendenti comunali in stato di agitazione: domani c’è l’assemblea

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Stato di agitazione per i dipendenti comunali e sit-in. A proclamarlo la Cisl Fp Catania. «È una scelta che nasce dalle criticità segnalate dal personale e dalle mancate risposte su arretrati contrattuali, integrazioni orarie e corrette relazioni sindacali - dichiarano Danilo Sottile, segretario generale Cisl Fp Catania, e Valeria La Iacona, responsabile Cisl Fp per il Calatino - Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche, ma portare all’attenzione dell’Amministrazione problemi concreti che incidono sulle condizioni di lavoro e sulla qualità dei servizi. Anche la richiesta di un’assemblea sit-in per domani rappresenta un momento di partecipazione e confronto civile, finalizzato a trovare soluzioni condivise partendo dalle istanze dei lavoratori».

«Nonostante la condizione deficitaria e il dissesto, dal novembre 2021 a oggi sono stati pagati ai dipendenti comunali tutti gli emolumenti, gli arretrati 2019-21 a gennaio e settembre 2023 e attivate le progressioni orizzontali nel 2023 e nel 2024 - precisa il sindaco Fabio Roccuzzo - Lo scorso 2 marzo la Giunta ha approvato il Previsionale 2026-28 prevedendo la necessaria dotazione finanziaria per gli arretrati maturati dal 2022 ad oggi e per aumentare le ore degli ex precari stabilizzati portandole da 24 a 32 che saranno pagati quando il Consiglio comunale l’approverà».

«Riteniamo che la Cisl abbia colto un punto fondamentale: i vincoli derivanti dal dissesto finanziario non possono trasformarsi in un alibi permanente per comprimere il confronto con i lavoratori, rinviare le scelte organizzative o depotenziare le relazioni sindacali - si legge nella nota di Mpa-Grande Sicilia - La responsabilità è in capo all’assessore al Bilancio, cioè allo stesso sindaco, che ha portato in Giunta una proposta in ritardo, senza che fosse completato l’iter necessario per consentirne l’esame del Consiglio». Per Forza Italia «nel bilancio di previsione 2025-2027 l’aumento delle ore a 32 settimanali non era stato previsto dall’Amministrazione, che si era fermata a 30 ore, voluto da Forza Italia e dal Centrodestra, che ha corretto quell’impostazione. L’Amministrazione avrebbe dovuto predisporre tutti gli atti necessari per garantire l’aumento delle ore già dal 1° gennaio 2026 e non è avvenuto. Il nuovo bilancio di previsione 2026-2028 è stato approvato in ritardo e, ad oggi, non è ancora arrivato in Consiglio, perché privo dei necessari pareri».