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Trasporto pubblico

L’Ast si ferma, da mercoledì passeggeri a piedi

L'azienda regionale cessa il servizio urbano: negata la proroga di un mese richiesta per l'iter della nuova gara

30 Marzo 2026, 22:01

L’Ast si ferma, da mercoledì passeggeri a piedi

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Da domani Paternò si aggiunge agli altri comuni siciliani dove a svolgere il servizio di trasporto pubblico locale è stata la storica Ast (Azienda siciliana trasporti). Si aggiunge nel dire addio al servizio, visto che l’azienda della Regione Siciliana non si occuperà più delle tratte urbane, ma solo di quelle extraurbane. Paternò è l’ultimo comune del Catanese dove almeno fino a domani Ast garantirà la sua presenza, da mercoledì i motori dei bus si spegneranno e ai viaggiatori paternesi, rimasti a piedi, non resta che attendere e sperare nell’arrivo di una nuova società.

Il Comune, per correre ai ripari, ha indetto una gara d’appalto, per cercare un nuovo gestore e riprendere il prima possibile il servizio di trasporto locale. L’Ente, per evitare interruzioni, aveva anche chiesto una proroga di un mese alla Regione, per riuscire ad espletare tutto l’iter necessario ad avere già il nuovo gestore ad inizio aprile, ma la proroga non è stata concessa. Da qui una corsa contro il tempo per accelerare l’iter e riuscire ad espletare la gara il prima possibile, per avere il nuovo gestore in tempi rapidi. Resta però l’incognita in attesa di capire se la gara d’appalto è andata a buon fine.

Il servizio di trasporto pubblico su Paternò ha enormi potenzialità rimaste inesplorate. L’Amministrazione dell’ultimo ventennio non ha mai creduto al servizio, lasciando che si andasse avanti senza un minimo di programmazione o investimento. Il risultato è che in pochissimi utilizzano il mezzo pubblico e da mercoledì, anche quei pochi resteranno a piedi, si spera per poco. Va evidenziato che a utilizzare il bus erano soprattutto gli anziani, coloro che insieme ai disabili hanno, tra l’altro, schede attive sino alla fine dell’anno. Come si farà se riprenderà il servizio con una nuova azienda?

A questo bisogna aggiungere che non è l’unico problema, rispetto al servizio pubblico di trasporto per il Comune che con i suoi quasi 50mila abitanti oggi sembra contare meno di una borgata di periferia. Anche per Fce, società che gestisce i servizi extraurbani, non va meglio. Paternò, con i lavori in corso della metropolitana, ha perso ben due fermate della linea ferrata (Giaconia) ricadente in territorio di Belpasso e via Stazione, senza che sia stata trovata un’alternativa seria. Rimane ad oggi solo il bus di Fce. Quando entrerà in funzione la metropolitana, con unica fermata zona Ardizzone, come si farà?