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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 09:05
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housing sociale

“Casa Grandmont” da ospizio a residenze a prezzi calmierati

Proseguono i lavori di rigenerazione del vecchio edificio donato al Comune di Taormina

31 Marzo 2026, 07:00

“Casa Grandmont” da ospizio a residenze a prezzi calmierati

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Proseguono i lavori per la riqualificazione dell’ex ospizio “Casa Grandmont”. Il comandante della polizia locale, Giuseppe Cacopardo, a seguito di una specifica richiesta dei responsabili del cantiere, ha deciso l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata in via Fazello, nel tratto interessato dai lavori di messa in sicurezza della facciata dello storico immobile.

Il provvedimento sarà in vigore a decorrere dalla giornata odierna e per la durata di 15 giorni consecutivi, salvo eventuale proroga o revoca anticipata per motivate esigenze. L’eventuale restringimento della carreggiata o l’adozione di senso unico alternato, qualora necessario, sarà regolato da idonea segnaletica o da movieri.

Come si ricorderà “Casa Grandmont” è stata donata al Comune di Taormina per farne un punto di aggregazione sociale. Il Comune, durante la passata legislatura, ha stipulato un accordo con l’Istituto autonomo case popolari di Messina per trasformare l’edificio in abitazioni sociali. Questo progetto ha suscitato, nel tempo, diverse critiche, soprattutto riguardo alla coerenza con il valore storico e culturale dell’edificio.

L’intervento prevede, comunque, la realizzazione di un centro di aggregazione per gli anziani e di sette alloggi sociali, non popolari, con una spesa, già finanziata, di oltre un milione di euro. È, nelle intenzioni, un progetto innovativo per riqualificare un immobile degradato, dare alla città un centro di vita sociale per le persone anziane e ripopolare il centro storico con alloggi destinati a giovani coppie o di anziani a prezzi calmierati.

Il piano avviato attraverso un progetto di “Social Housing” ha sollevato preoccupazioni riguardo alla coerenza, appunto, con il valore storico e culturale dell’edificio, nonostante l’innegabile valore sociale del progetto. Secondo alcune tesi espresse da alcuni gruppi politici locali potrebbe essere, dunque, non adatta allo scopo finora previsto. “Casa Grandmont” dovrebbe essere utilizzata, secondo alcune proposte, come sede museale o come contenitore della memoria storica. Si è chiesto, dunque, uno sviluppo in grado di offrire spazi vitali per incontri, apprendimento, espressione culturale, migliorando la qualità della vita urbana e promuovendo una maggiore coesione sociale e culturale.