English Version Translated by Ai
31 marzo 2026 - Aggiornato alle 13:48
×

i controlli

Pasqua 2026, blitz dei carabinieri e dell'Asp negli ovili: allevatore multato, sanzioni oltre 8.000 euro per caprini non tracciati

Verifiche a Paceco e Misiliscemi: nei guai un imprenditore di Guarrato

31 Marzo 2026, 11:46

11:50

Pasqua 2026, blitz dei carabinieri e dell'Asp negli ovili: allevatore multato, sanzioni oltre 8.000 euro per caprini non tracciati

Seguici su

I carabinieri di Paceco, insieme ai veterinari dell’Asp di Trapani, hanno stretto i controlli sugli ovili in vista della Pasqua, garantendo igiene e benessere animale nei comuni di Paceco e Misiliscemi. Colpito un allevatore 44enne a Guarrato: sanzioni oltre 8mila euro per gravi violazioni, tra cui omessa registrazione del “codice stalla” e 23 caprini senza anello identificativo o microchip.

L’operazione, partita dall’imminente arrivo delle festività, ha setacciato strutture chiave per la produzione di agnelli e formaggi pasquali. A Guarrato, frazione rurale tra saline e campagne trapanesi, i militari hanno sorpreso il titolare con animali non tracciabili: mancanza di identificativi che compromette la filiera alimentare e il rispetto delle norme UE. Le pecore e capre, senza marchi obbligatori, rischiavano di finire sul mercato irregolare, esponendo i consumatori a pericoli sanitari.

Pasqua sotto vigilanza

In Sicilia occidentale, Paceco e Misiliscemi – zone di pastorizia tradizionale – vedono intensificati i blitz pre-Pasqua per contrastare abusi che minano qualità e sicurezza. L’Asp Veterinaria ha verificato stalle, mangimi e condizioni igieniche: il titolare, ora multato pesantemente, dovrà regolarizzare tutto. Il benessere animale resta prioritario, con sanzioni che colpiscono chi trascura registrazione e tracciabilità.

Questi controlli, routine ma potenziati a marzo, rassicurano i consumatori: agnelli da tavola e latticini pasquali arrivano da filiere certificate. Trapani, cuore di tradizioni ovicaprine, bilancia folklore e rigore normativo. L’allevatore ha tempo per adeguarsi, ma l’allarme è lanciato: Pasqua 2026 si celebra con legalità e sicurezza alimentare al primo posto.