Turismo
Pasqua 2026, 10 milioni di italiani in viaggio: boom di mete vicine e last minute
Le tensioni internazionali frenano i viaggi lontani: annullata una meta extraeuropea su cinque. Vincono borghi, mare (siciliano) e città d’arte italiane ma attenzione al meteo
Sarà una Pasqua all’insegna della cautela e della prossimità, con prenotazioni concentrate negli ultimi giorni e una forte attenzione alle condizioni meteo. Secondo uno studio di Federturismo, circa 10 milioni di italiani si preparano a partire, privilegiando mete vicine e considerate sicure.
La tendenza dominante è quella dei soggiorni brevi – in media due notti – costruiti su esperienze autentiche e radicate nel territorio. In cima alle preferenze si collocano i borghi, le località balneari di Sicilia e Puglia, ma anche la montagna e le destinazioni termali, che intercettano una domanda sempre più orientata al benessere e alla qualità del tempo libero.
Città d’arte e turismo internazionale
Nonostante le difficoltà legate ai collegamenti aerei, che penalizzano in particolare i flussi asiatici ad alta capacità di spesa, resta solida la domanda verso le città d’arte italiane. A trainarla sono soprattutto turisti europei e nordamericani.
Roma si conferma tra le mete più richieste, con un incremento dell’1,3% rispetto alla Pasqua 2025. Buoni riscontri anche per Napoli, Venezia e Firenze, dove però sarà la componente domestica a incidere maggiormente sui numeri complessivi.
Europa in crescita, frenano le mete lontane
Parallelamente cresce l’interesse degli italiani per le capitali europee, scelte soprattutto da coppie e giovani per brevi city break culturali e di svago. Tra le destinazioni più richieste figurano Parigi, Barcellona, Londra e Amsterdam, insieme a mete dell’Est come Praga e Varsavia.
Di contro, il quadro internazionale continua a pesare sulle scelte di lungo raggio. Destinazioni un tempo centrali per le vacanze degli italiani – come Thailandia, Maldive, Oman ed Emirati Arabi Uniti – registrano un calo significativo: un viaggio su cinque è stato annullato per il periodo pasquale.
Segnali negativi anche per l’Egitto, con l’area del Mar Rosso che a marzo segna un calo dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Alberghi e nuove abitudini di spesa
Nonostante le incertezze, il settore alberghiero mantiene livelli di occupazione soddisfacenti. Cambia però il modo di spendere: gli italiani mostrano una crescente propensione a investire meno nella durata del soggiorno e più nella qualità dell’esperienza.
Percorsi enogastronomici, degustazioni e attività legate alle tradizioni locali diventano il vero valore aggiunto della vacanza. Un turismo più breve, dunque, ma più intenso e personalizzato, capace di trasformare il viaggio in un racconto individuale piuttosto che in una semplice fuga stagionale.