Giarre
Vie Sada e Garufi tra incuria e rifiuti, dove il cemento ha “soffocato” i torrenti
Urbanistica selvaggia e discariche a cielo aperto: il lento declino dell'area Peep
Strade costruite sopra i torrenti in secca, una cementificazione sfrenata che ha trasformato un'area urbana “Peep”, attraversata da vari corsi d'acqua, in una concentrazione di cooperative, insediamenti abitativi singoli e villette. Sullo sfondo anche un complesso residenziale rimasto incompiuto e che progressivamente si è trasformato in una gigantesca discarica permanente. Un imponente agglomerato urbano, cresciuto sopra una rete idrografica soffocata dal cemento.
Via Garufi attraversa il quartiere residenziale circondato da strade incomplete e che nelle ore serali, per via della carente illuminazione pubblica, diventa spettrale. Analogo il copione in via Sada, asse viario che si snoda per oltre un chilometro, costeggiando palazzine fotocopia e svariati terreni incolti. Tutto intorno cumuli di materiali ingombranti ed erbacce restituiscono una immagine poco edificante. L'area urbana - con evidenti criticità nello smaltimento dei flussi idrici - al centro di una significativa espansione, è stata edificata sopra i corsi d'acqua naturali. E cosi ogni pioggia intensa trasforma le arterie viarie in potenziali fiumi in piena, mettendo a nudo la fragilità di un sistema che ha privilegiato le cubature alla sicurezza del suolo.
E nel degrado imperante primeggia quella sontuosa e avveniristica palazzina residenziale mai terminata circondata da un giardino di sterpaglie. Quello che doveva essere un simbolo di modernità è oggi una gigantesca discarica permanente. L'area, teatro di frequenti roghi dolosi, rappresenta un pericolo igienico-sanitario costante per i residenti.
Accanto uno spazio a verde che circonda gli insediamenti abitativi che ha assunto le sembianze di una giungla urbana impenetrabile, che nasconde rifiuti ingombranti e un diffuso degrado a pochi metri dalle abitazioni delle cooperative. I sedili in cemento, pensati per la sosta dei residenti, sono ormai sommersi dalle erbacce e ridotti a scheletri. Lungo la via Garufi i marciapiedi sono impraticabili. La gramigna ha letteralmente sollevato e assediato i percorsi pedonali, restituendo un quadro sconfortante.