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PALERMO

Chi è Shanti Mark Ravikiran Koppikar, il santone che promuove la vita nella natura ma vive nel lusso

È arrivato in Sicilia nel 2017, prima a Stromboli e poi nel capoluogo, dove ha organizzato diversi incontri per promuovere il Satsang

01 Aprile 2026, 15:18

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Chi è Shanti  Mark Ravikiran Koppikar, il santone che promuove la vita nella natura ma vive nel lusso

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Il gip ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Mark Ravikiran Koppikar, 58 anni, sedicente maestro spirituale di origini tedesco-indiane, indagato per maltrattamenti su minori. L’uomo guida una cerchia di discepoli nei pressi di Cefalù (Palermo).

Su Facebook si presenta con il profilo “Shanti Mark”, conta 4.913 contatti e fa riferimento al sito shanti-satsang.de. Il gruppo, trasferitosi da alcuni mesi in Sicilia, è composto in prevalenza da cittadini tedeschi e inglesi. Tra loro figura un’unica donna siciliana della provincia di Palermo, madre dei due bambini di 7 e 11 anni che, secondo l’accusa, sarebbero stati maltrattati; i minori sono stati allontanati su disposizione della Procura per i minorenni.

Il casolare in cui gli adepti risiedevano appartiene alla famiglia della donna. Una quindicina di “fedeli” segue il credo di Koppikar, incentrato sul percorso alla ricerca del “vero sé”. Koppikar è arrivato in Sicilia nel 2017, prima a Stromboli e poi a Palermo, dove ha organizzato diversi incontri per promuovere il Satsang, descritto come “l’incontro di persone alla ricerca della propria vera natura”.

Propugna uno stile di vita “naturale” e il distacco dai beni materiali; tuttavia guida un’auto di lusso, indossa orologi costosi ed è laureato. Buona parte dei suoi introiti proverrebbe da donazioni di persone conosciute online: i social rappresentano uno degli strumenti principali di proselitismo e ogni martedì sera tiene dirette su Zoom.

Laureato in psicologia, nel 1997 sarebbe stato iniziato allo sciamanesimo centroamericano. Secondo quanto emerso, i figli dei suoi seguaci non frequentano la scuola, non sanno leggere e riescono a contare soltanto fino a venti. Nei giorni scorsi Koppikar è stato ascoltato in Procura a Termini Imerese, presentandosi con abiti di lusso e occhiali firmati. Le indagini proseguono.

L’indagine sul «santone» è scattata un mese fa quando il nonno del bambino di 11 anni, allontanato dai pm del tribunale dei minori, si è rivolto alla polizia per denunciare le manipolazioni subite dalla figlia da parte della comunità. Nella denuncia l’uomo, un imprenditore palermitano, ha raccontato dei moltissimi soldi spesi dalla figlia con bancomat e carte di credito familiari, della sua decisione di lasciare un lavoro prestigioso per seguire il compagno da cui aveva avuto un figlio.

I primi accertamenti hanno evidenziato come l’attività del santone indo-tedesco ruoti attorno alla Shanti foundation, creata a Londra, che ha come indirizzo di posta un ristorante libanese. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire anche da dove arrivano le donazioni. Anche perché, da quanto si apprende, il santone avrebbe problemi finanziari. Dal castello di Glenborrodale in Scozia, acquistato nel 2022 per 3,75 milioni di sterline, è stato sfrattato a fine 2024 per non aver versato la cifra pattuita per la compravendita. Agli inquirenti non è sfuggito il dettaglio che solo pochi mesi dopo si è trasferito in Sicilia. Non nel casolare diroccato dove vivono i suoi discepoli e i due bambini, ma in una villetta nella zona di Cefalù con tutti i comfort.