l'allarme
Ancora un pacco sospetto al Centro di smistamento Poste di Catania: scatta il protocollo di sicurezza
E' il quinto in poco tempo, dopo l'ultimo in ordine di tempo della notte tra domenica e lunedì
Nuovo allarme bomba al centro di smistamento Poste della Zona Industriale di Catania: e non è un pesce d'aprile. E' il quinto in poco tempo, dopo l'ultimo in ordine di tempo della notte tra domenica e lunedì. Il pacco sospetto è stato notato da un dipendente e sono scattate le procedure di sicurezza previste in questi casi. Sul posto sono intervenuti gli artificieri della questura. I dipendenti sono stati allontanati dalla struttura e sono in attesa nel piazzale del centro.
«Atti gravissimi - dice a La Sicilia Simone Summa, segretario Ugl Comunicazioni - che rappresentano una minaccia inaccettabile alla sicurezza pubblica e alla convivenza civile. Siamo profondamente preoccupati per l’escalation di episodi di questo tipo e ribadiamo la piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità competenti, che stanno operando con la massima professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e individuare i responsabili. Invitiamo i colleghi a mantenere la calma, a seguire scrupolosamente le indicazioni impartite dalle aziende Poste italiane e a segnalare tempestivamente qualsiasi situazione sospetta. La sicurezza e la tutela dei lavoratori restano la nostra priorità assoluta».
«In cinque giorni, tre episodi simili. Lavoratrici e lavoratori si sentono e sono a rischio, non si può andare avanti così. Esprimiamo fiducia nell’azione di magistratura e forze dell’ordine, ma è intanto divenuta non rinviabile un’iniziativa dell’azienda con misure concrete per tutelare il personale e scongiurare ulteriori disservizi provocati da continue situazioni di emergenza». Lo denuncia Eugenio Cambria, segretario generale aggiunto della Uil Fpc Catania, che aggiunge: «Le ripetute segnalazioni di sospetti pacchi bomba registrate presso il Centro di Smistamento stanno generando una situazione di forte preoccupazione e di crescente tensione. Gli avvenimenti più recenti si sommano a quelli dei mesi precedenti, interessando un sito in cui la paura incide ormai pesantemente sulle condizioni di lavoro e sull’organizzazione del servizio condizionando centinaia di dipendenti. Non va dimenticato, peraltro, che nella stessa struttura operano gli addetti al Centro di Smistamento e quelli dei settori di Staff, Recapito, Filiale, Commerciale, Dto e Corriere. In tutto, oltre 400».
L’esponente dell’organizzazione conclude: «La situazione è diventata insostenibile. La sicurezza, la salute dei lavoratori, la continuità del servizio e la normale operatività del sito risultano ormai compromesse da eventi che producono paura, disagi, rallentamenti, costi aggiuntivi e gravi ripercussioni sul Servizio postale. Sollecitiamo, quindi, maggiori livelli di controllo e prevenzione insieme con protocolli di sicurezza più efficaci e risposte tempestive e coordinate in caso di emergenza, oltre alla tutela reale dell’incolumità di tutti i lavoratori. Chiediamo con urgenza – aggiunge Cambria – un riscontro formale e l’attivazione di soluzioni definitive. La prevenzione non può più attendere. Ne va della sicurezza delle persone, della dignità del lavoro e della qualità di un servizio essenziale per il territorio».
