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2 aprile 2026 - Aggiornato alle 07:21
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Palermo

Concessioni nei mercati, commercianti in proroga in attesa delle linee guida

Dilazioni fino a fine anno, se nel frattempo fossero approvate le linee guida ministeriali, la proroga durerà solo per i sei mesi successivi

02 Aprile 2026, 06:00

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Concessioni nei mercati, commercianti in proroga in attesa delle linee guida

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Prorogate le concessioni per il commercio all’aperto scadute lo scorso dicembre. La decisione è stata presa dalla giunta Lagalla per evitare le incertezze che sarebbero state causate da un pasticcio delle leggi nazionali, che di fatto avrebbero lasciato diversi operatori a lavorare in condizioni di abusivismo.

Il provvedimento interessa le aree pubbliche di tipologia A, che riguardano il commercio su posteggio fisso. Le aree sono assegnate in concessione, spesso decennale, in mercati, fiere o aree isolate, e proprio sulle concessioni interviene la legge annuale per il mercato e la concorrenza del 2023, che prevede un nuovo sistema per assegnare le concessioni tramite procedure di selezione. I bandi devono essere emessi dal Comune rispettando le linee guida previste dalla legge e che avrebbero dovuto essere preparate dal ministero delle Imprese e del made in Italy entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge.

Solo che le linee guida non sono mai arrivate, creando una condizione in cui i commercianti occupano senza titolo le concessioni per poter lavorare, e dato che, come si legge nella proposta di giunta, «a tutt’oggi permane l’inerzia regolatoria statale consistente nella mancata adozione delle linee guida ministeriali», il Comune ha deciso di ascoltare le richieste degli operatori e di adottare delle misure temporanee.

Le concessioni dunque sono prorogate fino al 31 dicembre del 2026. Con una clausola di salvaguardia: se nel frattempo fossero approvate le linee guida ministeriali, la proroga durerà solo per i sei mesi successivi all'approvazione. «Con questo intervento – dichiarano il sindaco Lagalla e l’assessore alle Attività produttive Forzinetti – diamo una risposta concreta a tanti operatori che rischiavano di trovarsi senza un titolo valido per lavorare. In assenza di indicazioni definitive a livello nazionale, abbiamo scelto di garantire stabilità e continuità, tutelando il tessuto economico cittadino».