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2 aprile 2026 - Aggiornato alle 15:56
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Nel Catanese

Assalto al bancomat: il colpo però fallisce, uno della banda preso dopo un inseguimento

I malviventi hanno agito nella notte a Mascalucia, cittadina ai piedi dell'Etna. È caccia ai complici

02 Aprile 2026, 10:18

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Assalto al bancomat: il colpo però fallisce, uno della banda preso dopo un inseguimento

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Un altro assalto al bancomat. Questa volta è accaduto a Mascalucia, cittadina ai piedi dell'Etna, in via Roma. La filiale della Banca Agricola Popolare di Ragusa. La banda ha fatto saltare lo sportello automatico dell'istituto di credito con il metodo della "marmotta": un congegno solitamente imbottito di polvere pirica o gas esplosivo. Il colpo però sarebbe fallito. Erano da poco passate le 2,30 di notte quando si è sentito il boato. I malviventi, pare abbiano agito in quattro, sono saliti a bordo di più macchine e sono scappati in direzione Catania. Ma i carabinieri, intervenuti in pochissimi minuti grazie al dispositivo notturno di sicurezza e con il coordinamento della centrale operativa, hanno intercettato una delle auto in fuga. L'inseguimento è durato parecchi chilometri: nel quartiere di San Giovanni Galermo a Catania, in via Calvario, i militari sono riusciti a bloccare la vettura. Il conducente è andato a schiantarsi dopo aver perso il controllo del mezzo.  Uno della banda è stato fermato, un 43enne originario di Francofonte. L'uomo è stato medicato dai soccorritori del 118 chiamati dai militari. Gli altri furfanti sono riusciti a fuggire. Ma la caccia è già scattata

In via Roma a Mascalucia nel frattempo si sono recati gli uomini della Sis per poter svolgere le indagini scientifiche.

Dalla visione dei filmati della videosorveglianza i componenti della banda era tutti con il volto travisato, uno indossava una tuta bianca con cappuccio e potrebbe essere il fermato.

Per scardinare lo sportello automatico, i malviventi hanno introdotto l'ordigno artigianale metallico per provocare l'esplosione del dispositivo.

Gli artificieri dell’Arma hanno recuperato un ulteriore ordigno inesploso, una cosiddetta “bomba carta”, contenente polvere pirotecnica e dotata di miccia.

L'autovettura utilizzata per la fuga è risultata rubata.

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