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2 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:02
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follia sui binari

Piazzarono blocchi di cemento per far deragliare il treno. Identificati e denunciati due minori

Disastro ferroviario sfiorato tra Agrigento e Caltanissetta: responsabili incastrati dalle telecamere

02 Aprile 2026, 12:34

12:40

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Una strage, una di quelle notizie che lasciano il Paese senza fiato. Invece, per una fortunata coincidenza legata alla velocità ridotta del convoglio, oggi raccontiamo "solo" un atto di folle incoscienza. Sono stati identificati e segnalati alla Procura presso il Tribunale per i minorenni i due ragazzi che, lo scorso gennaio, hanno trasformato la linea ferroviaria Agrigento-Caltanissetta in una trappola mortale.

La dinamica: un percorso a ostacoli lungo 300 metri

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia di Stato, i due minorenni avrebbero agito con una metodicità inquietante. Sui binari non sono finiti semplici sassi, ma pesanti manufatti in cemento, coperchi di posacavi della linea elettrica e telefonica, e persino resti di un grosso cavo dell'impianto di sicurezza, tranciato di netto dal treno in corsa.

L'impatto è stato violento. I detriti sono stati trovati sparsi lungo la massicciata per oltre trecento metri. Il convoglio, pur riportando danni significativi, è riuscito a non deragliare e a trascinarsi fino alla vicina Stazione Centrale, dove il servizio è stato interrotto, costringendo i passeggeri a proseguire il viaggio sui pullman sostitutivi.

Le indagini: traditi dalle telecamere

A incastrare i due giovanissimi sono stati gli "occhi" elettronici dei sistemi di videosorveglianza della zona. Le immagini mostrano chiaramente i ragazzi dirigersi verso il lungolinea ferroviario poche ore prima dell'incidente. Un frame che ha trasformato un sospetto in una pista concreta, portando alla loro identificazione.

Le accuse: un gioco che costa caro

Per i due minori le accuse sono pesantissime: attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Reati che sottolineano la gravità di un gesto che va ben oltre la "bravata" adolescenziale.

Le indagini, coordinate dalla magistratura minorile, restano comunque aperte per chiarire ogni dettaglio della vicenda e accertare eventuali complicità. Resta il monito di una tragedia sfiorata per un soffio, in un tratto ferroviario che solo per pura fatalità non è diventato teatro di un dramma.