gioco illegale
A Catania sequestrati 9 video poker e 8 slot machine: la ludopatia una sfida complessa
Prosegue l’impegno della Polizia di Stato per garantire il rispetto delle norme in materia di legislazione della pubblica sicurezza
Prosegue l’impegno della Polizia di Stato per garantire il rispetto delle norme in materia di legislazione della pubblica sicurezza. Proprio in tale ambito si collocano i controlli effettuati, negli scorsi giorni, dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Catania, presso un circolo privato, nei pressi di piazzale Raffaello Sanzio.
In particolare, l’azione dei poliziotti si è concentrata sulla prevenzione e sul contrasto del gioco illegale, per scongiurare fenomeni di ludopatia, considerato che, nel passato, all’interno del circolo, erano già state trovate apparecchiature da gioco illegale del tipo “slot machine”.
Durante le verifiche, gli agenti hanno avuto modo di accertare l’installazione di nove “video poker” e otto “slot machine”, tutti non conformi alla legge. Nello specifico, si tratta di apparecchi elettronici da intrattenimento, privi di nulla osta e non conformi alla normativa vigente perché non collegati alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e privi di titoli autorizzatori.
Per quanto accertato, il presidente dell’associazione, sprovvisto di licenza dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per la mancanza della tabella dei giochi proibiti, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
Per le infrazioni di carattere amministrativo sono state notificate contestazioni per complessivi 188 mila euro e il sequestro di tutte le apparecchiature.
In questo modo l’intervento dei poliziotti della Questura ha fatto emergere una situazione di illegalità in grado di compromettere la sicurezza dei potenziali utilizzatori degli apparecchi elettronici, prevenendo possibili casi di dipendenza.
La ludopatia, o disturbo da gioco d'azzardo patologico, è una dipendenza comportamentale riconosciuta a livello clinico che colpisce milioni di persone nel mondo, con conseguenze rilevanti sul piano economico, sociale e psicologico. In Italia, secondo i dati più recenti dell'Istituto Superiore di Sanità, si stima che centinaia di migliaia di individui presentino un profilo di rischio elevato o già problematico.
A differenza del gioco d'azzardo occasionale, la ludopatia si caratterizza per la perdita di controllo sull'attività di gioco, che diventa progressivamente centrale nella vita della persona. Il soggetto continua a scommettere nonostante le perdite economiche, spesso inseguendo il recupero del denaro perso in un circolo vizioso che può portare a indebitamento, isolamento sociale e, nei casi più gravi, a comportamenti illegali.
Le cause della ludopatia sono multifattoriali. Tra i fattori di rischio si segnalano la predisposizione individuale, condizioni di fragilità psicologica come ansia e depressione, e un contesto sociale in cui l'offerta di gioco è ampia e facilmente accessibile, anche online. Negli ultimi anni, la diffusione delle piattaforme digitali ha infatti reso il gioco d'azzardo disponibile 24 ore su 24, aumentando il rischio soprattutto tra i più giovani.
Dal punto di vista clinico, la ludopatia è inserita nei manuali diagnostici internazionali tra i disturbi da dipendenza. I sintomi includono il bisogno crescente di giocare somme sempre maggiori, irritabilità in caso di interruzione, menzogne per nascondere il comportamento e compromissione delle relazioni personali e lavorative.
Le conseguenze non riguardano solo l'individuo, ma anche le famiglie e la collettività. I costi sociali della ludopatia comprendono spese sanitarie, perdita di produttività e impatti sul sistema di welfare. Per questo motivo, negli ultimi anni le istituzioni hanno introdotto misure di prevenzione e regolamentazione, come limiti alla pubblicità e strumenti di autoesclusione.
Sul fronte della cura, esistono percorsi terapeutici efficaci che combinano supporto psicologico, interventi farmacologici nei casi necessari e gruppi di auto-aiuto. Fondamentale è il riconoscimento precoce del problema e l'accesso ai servizi territoriali, come i SerD (Servizi per le Dipendenze), che offrono assistenza gratuita e specializzata.
La ludopatia resta una sfida complessa che richiede un approccio integrato, capace di coniugare prevenzione, informazione e cura, con l'obiettivo di ridurre l'impatto di una dipendenza spesso invisibile ma profondamente distruttiva.