Il caso
Sgombero palestra Lupo, la destra contro la consigliera M5s: «Si dimetta, usa simboli di morte». La replica: «Allibita: è il teschio di One Piece»
Dopo lo sgombero a Catania i capigruppo di Palazzo degli Elefanti denunciano che l'esponente della circoscrizione avrebbe messo sui social «Simboli evocativi contro la Polizia». La replica: «Io informata dalla stampa, nemmeno il confronto di persona»
Dopo lo sgombero di Palestra Lupo di pochi giorni fa la consigliera del Primo Municipio Florinda Panzarella, esponente civica eletta nelle liste del Movimento 5 Stelle, ha pubblicato delle storie in solidarietà agli ex occupanti. E tra queste se ne vedeva una con un teschio rosso sopra a una foto di poliziotti schierati. Pochi giorni dopo arriva per lei una richiesta di dimissioni. Non dal consiglio di circoscrizione di cui fa parte, ma dai capigruppo di maggioranza in Consiglio comunale. Quell'immagine, secondo i firmatari della richiesta, sarebbe un «simbolo evocativo della morte contro la Polizia». Secondo i capigruppo la vicenda «non riguarda il legittimo confronto politico, ma il rispetto dovuto alle istituzioni e a chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini». E, nella stessa nota, rivolgono «un invito al Presidente della I Municipalità Francesco Bassini ad attivare gli strumenti previsti dal regolamento in Consiglio circoscrizionale». La lettera è firmata da Piermaria Capuana (Forza Italia), Orazio Grasso (Movimento per l’Autonomia), Giovanni Magni (Fratelli d’Italia), Alessia Trovato (Trantino Sindaco) e Maurizio Zarbo (Lega Prima l’Italia).
La nota è stata diffusa alla stampa nelle scorse ore. Ma Panzarella non sapeva nulla dell'iniziativa: «L'ho saputo dalla stampa», riferisce. Aggiungendo: «La politica dovrebbe essere confronto, è stato fatto alle mie spalle. Peraltro dai Consiglieri comunali contro un'esponente del Primo Municipio. Dove peraltro ieri abbiamo avuto riunione e la cosa non è stata accennata. Siamo a un livello molto basso». E poi entra nel merito della critica. «Chiaramente - premette - non mi dimetterò. Anzi sarò ancora di più stimolo per loro tutti per muoversi e informarsi sulla città che è piena di problemi, dagli edifici abbandonati all'epidemia di consumo di crack. Loro però preferiscono guardare Facebook. Ma non vedono che quel teschio è ormai da oltre un anno simbolo in tutto il mondo di libertà e lotta contro le repressioni politiche?» Panzarella dice che il teschio non è altro che una versione aggiornata «del classico Jolly Roger dei pirati», e si ispira al Manga One Piece, usato in tutte le lotte sociali nel mondo dal Nepal alle Filippine passando per l'Indonesia. Non c'è il capello di paglia come nel logo del famoso manga e anime giapponese, anche per questioni di copyright, ma «il simbolo è quello e significa tutto l'opposto. Mi stupisce che in una città che voleva essere capitale della Cultura non ci sia nessuna conoscenza di quel che accade nel mondo e che coinvolge la generazione Z. Forse dovrei definirli "boomer"?».
Panzarella, che è anche una delle persone di riferimento che ogni anno organizza in piazza Federico di Svevia Ursino Buskers, conclude: «Questa accusa di violenza è assurda, sono allibita. Le mie uniche armi sono hula hoop, palline e clavi per la giocoleria. Sono un'artista e da oltre 10 anni sono una educatrice. I miei messaggi sono sempre pace e inclusione. E chi mi conosce, come tante persone al Primo Municipio, lo sa bene».
In serata il gruppo del Movimento 5 stelle e quello del Pd in consiglio comunale rincarano la dose con una nota congiunta, parlando di «atto grave e sproporzionato, che rivela più il nervosismo e la fragilità politica di chi lo compie che una reale esigenza di tutela delle istituzioni. I consiglieri comunali, forse colpiti nell’orgoglio perché mal digeriscono le contestazioni e il confronto democratico, hanno individuato un comodo capro espiatorio. Colpisce - si legge ancora nella nota - la doppia morale di questi stessi esponenti: gli stessi che hanno contribuito a coprire di ridicolo l’istituzione attraverso scontri pubblici con il Vicepresidente vicario Riccardo Pellegrino, senza mai arrivare a chiederne le dimissioni, oggi si compattano miracolosamente contro una consigliera di quartiere, senza nemmeno concederle il diritto di replica. Respingiamo con forza questo tentativo di strumentalizzazione - commentano i consiglieri di opposizione - e ribadiamo il nostro sostegno alla consigliera, vittima di un attacco ingiusto e pretestuoso. Prima di parlare di morale, dovrebbero guardare alle proprie azioni e fare i conti con tutti gli indagati e imputati ancora al vertice dei partiti che rappresentano. La città merita coerenza, senso della misura e rispetto per chi rappresenta i quartieri».
In serata del tema si è poi dibattuto anche in Consiglio comunale. E qui Capuana, capogruppo di Forza Italia, alla spiegazione di Panzarella su "One Piece", replica a sua volta «Abbiamo condannato un’immagine pubblicata nel momento in cui le Forze dell’Ordine stavano eseguendo un intervento dello Stato, con un teschio sovrapposto agli operatori di Polizia dal significato oggettivo. Non si può ridurre una responsabilità istituzionale a una giustificazione superficiale. Io ho 23 anni, faccio parte di quella stessa generazione che non si può usare come scudo per giustificare ciò che è, invece, una scelta consapevole e politicamente rilevante. Perché qui non c’è ingenuità. C’è una responsabilità».
Capuana ha poi aggiunto che Bassini - che non ha voluto commentare la vicenda - presidente del Primo municipio, avrebbe già recepito la richiesta: per Panzarella dovrebbe arrivare una mozione di censura dalla sua circoscrizione.