Acireale
Welfare Pnrr, presentati i progetti “Stazioni di posta” e “Housing temporaneo”
Il Comune avvia due interventi per il contrasto alla povertà. Previsti alloggi temporanei in via Padri Filippini e nuovi centri servizi
Presentati, al Palazzo di Città, due progetti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza - Missione 5 “Inclusione e coesione”, inseriti nel programma “Next Generation Eu” per costruire un sistema di welfare inclusivo e mirato: “Housing temporaneo” e “Stazioni di posta”.
Dopo l’introduzione del sindaco Roberto Barbagallo e dell’assessore alle Politiche sociali, Valentina Pulvirenti, i progetti sono stati illustrati dai rappresentanti degli enti del Terzo settore coinvolti: Fabrizio Sigona, presidente del Consorzio Il Nodo, Claudia Pasqualino, presidente della cooperativa Mosaico, Simone Tringali, presidente del comitato acese della Croce Rossa Italiana, e le assistenti sociali comunali Ketty Gulino e Silvia Pantellaro.
Il primo progetto prevede la costruzione di alloggi temporanei per senzatetto o persone gravemente emarginate e coinvolgerà vari edifici comunali, a partire dalla ristrutturazione di un immobile sito al civico 17 di via Padri Filippini e alcuni spazi siti sulle vie Provinciale per Santa Maria Ammalati e Lazzaretto.
Il secondo riguarda la realizzazione di una “Stazione di posta” che sorgerà nello stesso edificio di via Padri Filippini e fungerà da centro servizi multifunzionale. Il sindaco Barbagallo si è espresso così: «Siamo nelle fasi finali e stiamo lavorando per completare progetti importanti, che prevedono anche la realizzazione di strutture capaci di offrire un supporto concreto, seppur temporaneo, a chi oggi non ha una casa. A questi si affianca “Stazioni di posta”, che consentirà di intercettare i bisogni e intervenire in modo più efficace. Siamo riusciti a individuare i siti idonei e ad avviare le fasi operative: i tempi sono stretti, ma contiamo di portare a termine un’iniziativa fondamentale per sostenere le persone più fragili».
L’assessore alle Politiche sociali, Valentina Pulvirenti, ha aggiunto che «questi progetti ci permettono finalmente di aiutare persone che vivono in condizioni di povertà estrema, alle quali finora non siamo riusciti a dare risposte adeguate, come nel caso dei nuclei familiari colpiti da sfratto. Grazie all’housing temporaneo non saremo più costretti a dividere le famiglie, come avveniva in passato, ma potremo garantire loro un’abitazione, anche se temporanea, e avviare un vero percorso di autonomia. Non si tratta solo di offrire un tetto, ma di assicurare i bisogni primari e accompagnare queste persone verso il futuro, favorendo il reinserimento sociale e lavorativo per un’uscita completa dalla marginalità, attraverso una presa in carico a 360 gradi da parte di un’équipe multidisciplinare».