l'analisi
In Sicilia a marzo solo cinque giorni col sole: la mappa delle aree più piovose e quelle più secche
Il servizio informativo agrometeorologico siciliano, dati alla mano, traccia il bilancio del mese appena chiuso. Il primo trimestre del 2026 è da record negli ultimi 30 anni
Il primo trimestre del 2026 è stato il più piovoso degli ultimi 30 anni, a eccezione del 2015. A dirlo è il Servizio informativo meteorologico siciliano che ha chiuso l'analisi su marzo, un mese in cui il sole si è visto in tutta la Sicilia solo nei primi cinque giorni. Dal 6 al 31 non c'è stato un solo giorno con totale assenza di pioggia su tutto il territorio regionale.
In particolare nella seconda decade del mese «è gradualmente subentrato un quadro più instabile, che si è consolidato con l'arrivo di masse d'aria di origine artica marittima, che a loro volta hanno dato luogo alla formazione di un'intensa circolazione depressionaria denominata "Jolina"», che dallo Stretto di Sicilia si è spostata verso la Libia e che nei giorni tra il 15 e il 17 ha prodotto piogge diffuse, talora accompagnate da grandine, molto abbondanti soprattutto tra il versante orientale dell'Etna e i Peloritani, permettendo ad esempio l'accumulo di ben 184 mm in 24 ore presso la stazione Linguaglossa Etna Nord.
Andato via Jolina, il quadro è rimasto instabile per il successivo arrivo a più riprese di «masse d'aria di origine balcanica e artica, in grado di attivare ulteriori circolazioni cicloniche che più o meno direttamente hanno continuato ad interessare la Sicilia fino alla fine del mese». Fenomeni che hanno portato ancora grandinate, in particolare il 24 marzo in provincia di Ragusa: tra Chiaramonte Gulfi e Monterosso Almo si sono accumulati al suolo quasi dieci centimetri. La neve è stata protagonista sui rilievi, riuscendo a scendere sotto quota 800-900 metri sul livello del mare tra il 27 e il 28 marzo.
«Grazie a tutti questi eventi l'accumulo medio mensile è stimato in base ai dati SIAS ... intorno a 110 millimetri, a fronte di una norma di marzo pari a 81 millimetri per il periodo 2003-2022. La maggior parte del territorio regionale ha registrato accumuli superiori a 80 millimetri, con limitate aree con accumuli inferiori sulla fascia meridionale, nella parte interna della Piana di Catania e nella parte centro-meridionale della provincia di Trapani».

Dove ha piovuto di più? Il massimo accumulo mensile è stato registrato ad Antillo, in provincia di Messina, con 290 millimetri. Mentre il massimo accumulo in un giorno è stato di 157,4 millimetri, registrato a Linguaglossa Etna Nord il giorno 16, anche a causa dello scioglimento di neve caduta il giorno precedente. All'opposto Pachino, in provincia di Siracusa, dove in tutto il mese sono caduti solo 29 millimetri di pioggia.
In generale, il numero medio mensile di giorni piovosi risulta pari a 11,3, anch'esso nettamente superiore alla norma di marzo, pari a 8,8. Il massimo numero di giorni piovosi, 19, è stato registrato dalla stazione Montalbano Elicona (nel Messinese), mentre Mazara del Vallo, Salemi e Castelvetrano (nel Trapanese) hanno registrato solo 6 giorni piovosi. «Il primo trimestre del 2026 si chiude così con circa 400 mm di accumulo medio regionale, valore che negli ultimi 30 anni è stato superato solo nel 2015».
Le piogge a marzo, anche se a tratti consistenti e seppur trovando terreni spesso già saturi, «si sono in genere distribuiti in un numero elevato di giorni, limitando così i danni da piogge in eccesso alle zone con più difficile regimazione delle acque di superficie. Prosegue - conclude la nota del servizio Sias - il beneficio per il sistema degli invasi, in ulteriore progressivo recupero dopo tre anni di precipitazioni inferiori alle medie».