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Sostegni

Danni per ciclone e frana, al via la seconda fase della ricostruzione: oltre 1,6 miliardi dalla Regione

Una parte dei fondi destinata alle opere strutturali, una parte per la ripresa economica per famiglie e imprese

03 Aprile 2026, 16:57

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Danni per ciclone e frana, al via la seconda fase della ricostruzione: oltre 1,6 miliardi dalla Regione

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La Regione Siciliana ha trasmesso al Dipartimento nazionale della Protezione civile un secondo programma di interventi, del valore complessivo superiore a 1,6 miliardi di euro, per far fronte ai danni provocati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi.

Il documento, ora all’esame per la relativa approvazione, contiene ulteriori misure da finanziare sia per il ripristino di infrastrutture e servizi, sia per il sostegno alle comunità e alle imprese colpite.

«Avviamo la seconda fase della ricostruzione – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, in qualità di commissario delegato per l’emergenza causata dal maltempo del gennaio scorso».

Gli interventi proposti si aggiungono a quelli contenuti nel piano precedente e si muovono parallelamente alle misure che abbiamo già messo in campo, come i ristori alle imprese, il sostegno ai cittadini sfollati di Niscemi, i lavori su porti e zone costiere colpite dalle violente mareggiate.

Andiamo avanti, guardando al futuro e lavorando anche sulla prevenzione per affrontare i cambiamenti climatici che ormai sono una realtà con cui dobbiamo fare i conti.

Il nuovo pacchetto è stato definito nell’ambito della cabina di regia istituita dal presidente Schifani, della quale fa parte anche il direttore generale del Dipartimento regionale Tecnico, Duilio Alongi, delegato al coordinamento di tutte le strutture coinvolte nella gestione delle conseguenze del ciclone e del dissesto di Niscemi.

La quota più rilevante, pari a oltre 1,3 miliardi di euro, è destinata a opere, anche di natura strutturale, per mitigare i rischi ancora presenti e garantire la sicurezza pubblica.

La ricognizione relativa alla ripresa delle attività economiche ammonta a 173 milioni di euro.

Sono stimati in 46,5 milioni gli interventi di somma urgenza predisposti dai Comuni e condivisi con i tavoli tecnici presso tutti gli uffici del Genio civile dell’Isola, non inclusi nel primo piano o emersi a seguito di successive verifiche.

Il fabbisogno per il ripristino dell’edilizia privata è quantificato in quasi 33 milioni, mentre le misure a favore delle famiglie raggiungono i tre milioni.

Per i contributi di autonoma sistemazione, per ulteriori sei mesi, è previsto uno stanziamento di un milione e mezzo di euro.

Circa 7,3 milioni, infine, saranno destinati a ulteriori azioni per fronteggiare la frana di Niscemi.