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post ciclone

Il litorale jonica non è ancora guarito da "Harry"

Oltre 6 chilometri di lungomare da Riposto a Marina di Cottone ancora gravemente danneggiato. A Fondachello di Mascali i gestori degli stabilimenti balneari sono preoccupati per la stagione

03 Aprile 2026, 23:15

23:20

Il litorale jonica non è ancora guarito da "Harry"

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Il litorale jonico da Riposto a Marina di Cottone si presenta all’appuntamento con le festività pasquali mostrando ancora i segni profondi lasciati dalla furia del ciclone “Harry” dello scorso gennaio.

Oltre 6 chilometri di lungomare risultano gravemente danneggiati, trasformando quella che dovrebbe essere la passerella privilegiata del turismo pasquale in un percorso a ostacoli tra detriti e transenne. Le maggiori ferite sono quelle ancora evidenti sul litorale “Pantano” che da Riposto raggiunge il borgo marinaro di Torre Archirafi. La furia delle onde non ha risparmiato nulla: la pavimentazione del marciapiede divelta, i muretti di protezione abbattuti e la massicciata compromessa in più punti, la pista ciclopedonale cancellata.

Cittadini, turisti e cultori delle gite fuori porta per le tradizionali uscite di Pasqua e Pasquetta, dovranno fare i conti con un paesaggio segnato dall’emergenza. A Riposto, al momento, la macchina dei soccorsi e del ripristino procede a rilento. Gli unici segnali di attività si registrano nel molo foraneo, dove sono stati avviati i lavori preliminari di messa in sicurezza e le prime operazioni di bonifica nel primo bacino portuale che si affaccia sull’area mercatale e ittica di via Falcone. Per il resto del litorale, purtroppo, in attesa dei ristori della Regione, regna l’incertezza: i tempi per un ripristino totale appaiono ancora lunghi e nebulosi.

Un quadro allarmante che rischia pesanti ricadute sull’economia locale che si fonda sul turismo e sulle attività ricettive.

A Fondachello di Mascali i gestori degli stabilimenti balneari guardano con preoccupazione alla stagione che incombe. La mareggiata del gennaio scorso ha modificato la morfologia della costa, accumulando detriti e scavando solchi che rendono la spiaggia impraticabile.

A Marina di Cottone, passando per Fondachello Sant’Anna sino a Riposto, molti dei punti di accesso al mare sono stati distrutti o ostruiti, rendendo difficile anche la semplice discesa verso la battigia. E purtroppo la mancanza di una tempistica certa impedisce agli imprenditori di pianificare le assunzioni e gli investimenti per la stagione estiva ormai alle porte.

Il timore è che la burocrazia possa rallentare ulteriormente i cantieri. Se per Pasquetta il danno d’immagine sembra ormai inevitabile, la vera sfida si gioca ora per salvare l’estate.