English Version Translated by Ai
4 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:59
×

Catania

Carenze igieniche, lavoratori in nero e violazioni antincendio: task force scopre irregolarità in due ristoranti

Scattate sanzioni per 18.500 euro. Constatata anche la presenza di passaggi angusti in alcuni locali di lavoro e l’inidoneità delle vie di circolazione nonchè la presenza di attrezzature prive di protezione

04 Aprile 2026, 10:58

11:00

Carenze igieniche, lavoratori in nero e violazioni antincendio: task force scopre irregolarità in due ristoranti

Seguici su

Irregolarità amministrative, infrazioni alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e dipendenti non in regola. È quanto emerso nel corso di un’attività di controllo della task force coordinata dalla Polizia di Stato in due ristoranti del centro e di via Messina, a Catania, sanzionati complessivamente per 18.500 euro. In campo oltre ai poliziotti, i vigili del fuoco, i medici e i tecnici dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania e la Polizia locale. In un ristorante nei pressi di piazza Currò è stata riscontrata una sola infrazione, la difformità dell’impianto acustico rispetto alla relazione fonometrica, con la contestazione di una sanzione di 1.000 euro. Il secondo controllo, invece, ha riguardato un ristorante di via Messina dove sono emerse molteplici criticità, in particolare per quanto concerne la normativa antincendio e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il titolare è stato sanzionato dal settore Annona della Polizia locale per mancanza dei precursori chimici per la rilevazione del tasso alcolemico e della licenza fiscale per la vendita di alcolici.

I tecnici dello Spresal, invece, hanno constatato la presenza di passaggi angusti nei locali di lavoro e l’inidoneità delle vie di circolazione, la presenza di attrezzature prive di protezione, come nel caso di un’impastatrice utilizzata da un dipendente senza alcuna forma di tutela antinfortunio. Inoltre, altre carenze sono state riscontrate nell’impianto elettrico e nella cassetta di pronto soccorso sono stati rinvenuti presidi scaduti. Per il datore di lavoro è scattata una sanzione di 7.500 euro ed è stato denunciato. I vigili del fuoco, invece, hanno riscontrato delle gravi criticità relative all’ostruzione delle vie di esodo, sia nei locali utilizzati dai lavoratori che di quelli adibiti alla ristorazione e all’area di ballo, la scarsa aerazione dell’area cucina e la mancanza delle luci di emergenza. I medici veterinari e i tecnici del servizio Igiene pubblica dell’Asp di Catania hanno appurato la precarietà delle condizioni igieniche dei locali cucina, dettando anche prescrizioni per carenze di carattere strutturale. Durante le fasi di identificazione del personale dipendente, i poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno accertato la presenza di un lavoratore privo di regolare permesso di soggiorno. Dai successivi accertamenti, è emerso che non aveva rinnovato il permesso di soggiorno, scaduto da tempo, ma veniva impiegato ugualmente come lavapiatti. Per l’uomo è stato avviato l’iter per il provvedimento di espulsione. Il titolare, invece, è stato denunciato per impiego di manodopera irregolare.