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4 aprile 2026 - Aggiornato alle 13:04
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Il caso

Morta sei anni fa al Policlinico di Palermo: chiesto il rinvio a giudizio per tre medici accusati di omicidio colposo

«Il decesso di Maria Finocchio avrebbe avuto un’altissima probabilità scientifica di poter essere evitato»: lo si legge nella consulenza disposta dal pm

04 Aprile 2026, 11:30

11:40

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Policlinico di Palermo

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La Procura di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio di tre medici in servizio all’ospedale Policlinico Paolo Giaccone accusati della morte di una paziente, Maria Finocchio, deceduta a 43 anni, a febbraio 2020, dopo un ricovero per un’ischemia intestinale.

I tre indagati sono Gabriella Militello, Sebastiano Bonventre e Giuseppe Carollo e sono imputati di omicidio colposo e lesioni colpose.

Il marito della donna Carmelo Cucina e il figlio Samuele, assistiti dall’avvocato Antonino Giampino avevano presentato querela.

Le indagini sono state coordinate dal pm Maria Forti.

Nella consulenza medico legale disposta dal pm si legge: «Se i sanitari si fossero attenuti alle buone pratiche cliniche accreditate, il decesso di Maria Finocchio avrebbe avuto un’altissima probabilità scientifica di poter essere evitato o quantomeno procrastinato a epoca sensibilmente successiva rispetto al 12.02.2020».

L’udienza preliminare si sarebbe dovuta celebrare il 3 novembre dello scorso anno, ma per alcuni rinvii per difetti di notifica tutto si è fermato.

«A distanza di ben sei anni dal fatto siamo ancora in attesa della fissazione dell’udienza preliminare nella quale potere esercitare i diritti dei miei assistiti, attraverso la costituzione di parte civile - dice l’avvocato Antonino Giampino - Un così lungo lasso di tempo è sintomatico di un’inefficienza del sistema giustizia, che determina inevitabilmente un ulteriore danno nei confronti di coloro che hanno già subito un pregiudizio».