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4 aprile 2026 - Aggiornato alle 15:32
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Procura

Ponticello di via Agatocle, inchiesta archiviata: la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato esclude il vincolo culturale

Abbattimento del ponticello nel quartiere della Borgata a Siracusa: archiviata l'indagine sul funzionario perché il manufatto, passato alle Ferrovie dello Stato privatizzate, non era più bene pubblico né soggetto al vincolo culturale

04 Aprile 2026, 13:23

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Ponticello di via Agatocle, inchiesta archiviata: la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato esclude il vincolo culturale

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Venendo meno la qualificazione pubblica, non essendo il Ponticello di via Agatocle a Siracusa, appartenente allo Stato, e dunque “in assenza di una formale dichiarazione di interesse culturale”, secondo il gip “non poteva considerarsi tale (d'interesse culturale, ndr), senza l'articolo 10 comma 1 del dl 42/2004, come invece era stato valutato nell'avviso di conclusione indagini”. Per questa ragione è stata archiviata la posizione del funzionario comunale finito sotto indagine nella vicenda dell'abbattimento del Ponticello di via Agatocle. Si erano perse le tracce di questa vicenda, che invece possiede ancora intatto l'interesse pubblico.

La Procura aveva avviato un'indagine quando a marzo 2022, nel contesto dei lavori comunali di riqualificazione della ex linea ferrata tra via Agatocle e via Piave, era stato abbattuto uno dei tre ponticelli di pietra della ferrovia, manufatto di fine ’800. Partì una reazione pubblica forte e anche un'indagine interna al Comune. L'allora soprintendente Savi Martinez a primo impatto disse: «Il vincolo in tutte le opere che superano i settant'anni è ope legis», e dopo una ricerca aggiunse: «Ci sono due nostri pareri: del 2010 e del 2018, in cui si approva il progetto con alcune prescrizioni: una di queste era il mantenimento del ponticello». A finire sotto inchiesta fu il funzionario del Comune che aveva “calato” il progetto senza la prescrizione. Oggi sappiamo che il Ponticello apparteneva alle Ferrovie dello Stato, che nel frattempo sono passate da ente pubblico a privato. E questo ha escluso nell'abbattimento la condotta penalmente rilevante. Tecnicamente «il ponticello non era destinato a pubblico servizio, era stato alienato con attuazione ope legis a regime della proprietà privata, diritto che comprende per definizione, anche la facoltà di distruzione».

L'ex soprintendente Martinez non è entrato nel merito, ma ha commentato caustico: «Prendo atto che queste vicende spesso non hanno la giusta attenzione e altre volte, vicende diverse, e non più gravi, hanno un accanimento e un interesse diverso».